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Milan, due modi per uscire dalla bufera

autore
Antonio Vitiello
per Milannews.it
mercoledì 25 ottobre 2017, 00:00Editoriale
autore Antonio Vitiello
25.10.2017 00:00Editoriale

Chi si aspettava un Milan undicesimo dopo nove turni di campionato alzi la mano. Probabilmente in pochi potevano immaginare un crollo così pesante dopo i fuochi d’artificio in estate, nemmeno dirigenti, allenatore e giocatori si attendevano un percorso così complicato. Qualche episodio a sfavore ha contribuito a rovinare la classifica ma più in generale è una squadra ancora in fase di equilibratura e in piena costruzione sotto il profilo dell’identità. Contro Roma, Inter e Genoa ci sono state delle piccole reazioni, talvolta confusionarie, dovute più all’orgoglio che all’organizzazione.

L’allenatore sta cercando in tutti i modi di trovare l’assetto giusto, in conferenza ha confermato che il modulo scelto sarà il 3421, con la variante degli uomini in base a infortuni, squalifiche e cali di forma. L’accusa che si può rivolgere a Montella è di essere arrivato con ritardo a questo modulo, dopo settimane passate a sperimentare. A fine ottobre il Milan risulta essere ancora un cantiere aperto e probabilmente bisognava trovare prima l’abito adatto a questo gruppo.

Stasera il Milan giocherà a Verona contro il Chievo il decimo turno di campionato, ed è già una prova da dentro o fuori per Vincenzo Montella. Sostanzialmente il Milan ha due modi per uscire dalla bufera: sostenere fino all’ultimo l’allenatore nonostante le sconfitte e il gioco a corrente alterna, accettando magari qualche passo falso in più ma diffondendo serenità, oppure stravolgere e cambiare allenatore. Non ci sono altre strade.

Fassone e Mirabelli fino ad oggi hanno scelto la prima via, stanno cercando di appoggiare Montella nonostante qualche errore di troppo. La scelta deriva anche dalla voglia di non sconfessare il progetto estivo sposato con l’allenatore, di non cadere nella tentazione di stravolgere tutto dopo aver cambiato l’intera rosa tra cessioni e acquisti. La dirigenza ora si trova ad andare controcorrente perchè tanti tifosi vorrebbero l’esonero di Montella.

E’ altrettanto scontato che questa situazione di crisi non può durare all’infinito. Un solo punto nelle ultime quattro sfide di campionato sono impensabili per un Milan progettato per la Champions, così la trasferta di Verona insieme alla sfida alla Juve saranno partite decisive per Montella. La dirigenza gli ha concesso fiducia a tempo, nel senso che vuole vedere risultati nel breve termine, se non dovessero arrivare allora il cambio sarà inevitabile perché vorrà dire che Montella non è riuscito nel compito di dare le giuste motivazioni ai giocatori e un modo di stare in campo adeguato.  

Così alcune telefonate esplorative con altri allenatori sono state fatte e le risposte sono state tutte positive ma con delle condizioni: la lunghezza del contratto. In pochi firmerebbero per sei mesi, anche perché approdare in un Milan in piena bufera non permette di lavorare con tranquillità. Negli ultimi anni poi i cambi in panchina sono stati frequenti e con risultati negativi. Ad oggi Sousa potrebbe essere il candidato principale a sostituire Montella, ma tutto dipende dall’allenatore campano e dalla capacità della dirigenza di resistere alle tentazioni di cambiare guida tecnica.

per Milannews.it

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