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Gattuso: "Quando sono arrivato non ero all'altezza di quel Milan. Maldini spessore imbarazzante"

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Francesco Finulli
per Milannews.it
Oggi alle 20:00Primo Piano
autore Francesco Finulli
04.10.2026 20:00Primo Piano
Gennaro Gattuso, leggenda del Milan da calciatore, è stato ospite nell'ultima giornata del Festival dello Sport a Trento

Nell'ultima giornata del Festival dello Sport che si è tenuto in questi giorni a Trento, promosso dalla Gazzetta dello Sport, uno dei grandi ospiti è stato Gennaro Ivan Gattuso, leggenda del Milan come giocatore e attuale allenatore della Lazio con cui ha iniziato la stagione alla grande, al netto del flop in Coppa Italia contro il Mantova. Nel corso della sua chiacchierata, Gattuso ha ricordato vari punti salienti della sua carriera tra cui alcuni momenti legati alla sua vita in rossonero.

MALDINI SPESSORE IMBARAZZANTE, TANTA RABBIA PER L'OLTRAGGIO A BARESI

A metà dell'intervista dal palco, è stato mandato un video messaggio di Zvonimir Boban che ha parlato così di Rino Gattuso: "Rino è straordinario, speciale, capii subito che anticipava tutti, infatti è stato Campione del Mondo". Un elogio che ha dato la possibilità allo stesso Gattuso di commentare quanto sono stati importanti i senatori rossoneri nel momento del suo arrivo al Milan: "Per me loro sono stati fondamentali, i Boban, Maldini, Costacurta e Albertini. Bisognava solo osservarli e fare copia-incolla. Non sbagliavano un atteggiamento. Era facile, per me era un sogno, non ero all'altezza di quel Milan lì. Lo sentivo dal rumore che faceva la palla quando la calciavo io rispetto a quando la calciavano loro". Poi Gattuso ricorda lo stimolo di vivere quotidianamente Milanello: "Dentro Milanello c'erano poi tantissime foto di trofei vinti e i primi anni vincevamo poco o nulla. Allora lavoravo per mettere anche le mie foto a Milanello. Devo ringraziare questi campioni e persone speciali". Sulla scia di questo discorso ha parlato di Baresi, Maldini e Berlusconi e chi di questi lo metteva più in soggezione: "Paolo. Campione a 360°. Quel giocatore che per non saltare un allenamento prendeva l'Aulin a 39 anni anche se stava male. Uno spessore incredibile, spessore imbarazzante dal punto di vista tecnico, tattico". Infine anche una battuta sull'oltraggio a Baresi: "Rabbia? Tanta, ma viviamo in un mondo difficile, problematico".

GATTUSO SU BOSNIA-ITALIA

Tra le altre tematiche degne di nota, sicuramente quella più rilevante riguarda la sconfitta in Bosnia che ha sbarrato per la terza volta consecutiva all'Italia la strada per i Mondiali, con Gattuso CT: "Quando riguardo la mia storia dico che gli episodi fanno la differenza. Nel 2003 vinciamo i quarti di Champions con l'Ajax, al Milan, ma al 90' eravamo fuori. Anche al Mondiale con il rigore con l'Australia in 10 contro 11. Gli episodi fanno parte del nostro mondo e della nostra vita. L'ho sempre detto, devo ringraziare i ragazzi e gli addetti in federazione, mi hanno dato tutto quello che avevano. Normale che è una ferita che rimarrà per il resto della vita, non posso dire nulla. Anche su Bastoni: l'ho ringraziato, fa parte del gioco, mica l'ha fatto apposta a prendere il rosso. Veniamo giudicati sempre come se contasse solo il risultato e questo mi dà fastidio: a volte bisogna anche vedere quello che uno fa nel percorso". Ancora, poi, sul fatto di essere riuscito a rivedere le immagini della gara: "All'inizio no, ho fatto fatica i primi mesi per addormentarmi, ho fatto lunghe passeggiate per stancarmi e chiudere gli occhi. Non mi piace parlare di quello che è stato fatto, ma di quello che devo fare".

per Milannews.it

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