Gazzetta - Montella, battere la Juve per svoltare: i 90 minuti di oggi diranno quanto è forte questo Milan
Salvatore Trovato
La vittoria di Verona ha riacceso la miccia rossonera, allungando la vita di Montella. Ora, però, l’Aeroplanino ha bisogno di continuità: come evidenzia La Gazzetta dello Sport, se il tecnico riuscirà a prolungare la striscia positiva, allora aumenteranno anche le chance di rimanere sulla panchina del Milan. Se invece la Juve spezzerà la serie di Suso e soci, c’è il serio rischio che Fassone e Mirabelli decidano di cambiare allenatore.
IDENTITA’ - I novanta minuti di oggi diranno quanto è forte il nuovo Milan, ristrutturato nell’ultima settimana con il 3-4-2-1. La gara - sottolinea la rosea - è interessante sotto molti aspetti, dalla psicologia alla tattica. Il Milan vive giorni agitati, però ha ritrovato un’identità. Dopo un approccio al derby difensivo (troppo difensivo), è tornato a palleggiare. In fondo, la squadra è stata costruita per giocare a calcio e, non certo a caso, i rossoneri sono terzi per possesso palla, secondi per passaggi completati negli ultimi 35 metri e per occasioni create. Tuttavia, la Juventus (numeri e Scudetti alla mano) è più avanti.
AUTOMATISMI - La sensazione - osserva la Gazzetta - è che la partita dipenda molto dal Milan: la Juve è solida, la formazione di Montella, invece, ha più oscillazioni: può fare molto bene o molto male, perché il 3-4-2-1 vive di automatismi, necessariamente poco allenati. Se i meccanismi salteranno, i campioni bianconeri apriranno il banchetto.


