ESCLUSIVA MN - A. Cerruti: "Montella, numeri impietosi. Incredibile, 38 milioni per Silva e poi non gioca"
Thomas Rolfi
La redazione di MilanNews.it ha contattato Alberto Cerruti. Con la nota firma della Gazzetta dello Sport abbiamo parlato del momento di difficoltà del Milan e di Montella, di Biglia e Bonucci, di Andrè Silva, ma anche del futuro del tecnico rossonero e di quello societario.
Montella sostiene che ci siano degli evidenti segnali di miglioramento. E' d'accordo?
"Io capisco Montella, perchè è come un avvocato di ufficio che deve difendere il proprio cliente. Questa difesa l'hanno fatta Inzaghi e Seedorf prima di lui quando erano in difficoltà. I dati, però, sono impietosi: 5 sconfitte contro le 5 squadre che precedono il Milan, in attesa di incontrare Napoli e Fiorentina. Una partita si può giusticare, ma cinque sono ingiustificabili".
Cinque sconfitte in undici partite sono tante: le difficoltà che stanno attraversando Bonucci e Biglia contribuiscono a spiegarle?
"Erano due acquisti sicuri, di valore indiscutibile, e per motivi diversi stanno rendendo al di sotto della sufficienza. Non basta, però, questa giustificazione a spiegare tutte queste sconfitte. Per altro il difensore non c'era nemmeno nell'ultima contro la Juventus. Secondo me la squadra è stata sopravvalutata da tutti, stampa compresa. Montella, con tanti giocatori, ha faticato a trovare un'identità tattica e delle scelte precise. Le responsabilità, quindi, sono di tutti. A partire dalla società".
Montella da quest'estate ha sperimentato tanto sia in termini di moduli che di interpreti...
"Sicuramente questa è una delle responsabilità di Montella, aver cambiato troppi moduli e troppi giocatori. In questo, ripeto, non è stato aiutato dalla società, che gli ha dato troppi giocatori nuovi, molti sopravvalutati e molti doppioni. Le certezze della scorsa stagione sono state annullate senza avere dei sostituti sicuri".
Ha parlato di doppioni: ad esempio?
"E' incredibile che siano stati spesi 38 milioni per Andrè Silva, attaccante titolare del Portogallo, e che poi lui non giochi. Quindi o lui o Kalinic, visto che Montella fa giocare un attaccante solo. Uno dei due non doveva essere acquistato e i soldi risparmiati si sarebbero dovuti investire meglio per altri giocatori. Mi aspetto che possa fare un salto di qualità Andrè Silva, però avrebbe bisogno di giocare con continuità. Se metti un giocatore e poi lo togli fai male a tutti, anche a Bonaventura, che è una delle certezze del Milan. Credo che se hai fiducia in un giocatore si debba confermarlo anche quando gioca uno o due partite al di sotto del proprio livello. Se dopo tre mesi Andrè Silva - che tutti considerano un grande talento e con un importante curriculum internazionale - non va si dice che è un acquisto sbagliato, ma come si fa a giudicarlo se lo si tiene in panchina?".
Montella potrebbe rischiare di non essere più l'allenatore del Milan dopo la sosta in caso di risultati negativi nelle prossime partite?
"Montella rischia, perchè la società non ha più fiducia in lui. Lo si capisce dalle dichiarazioni di Fassone e Mirabelli, quindi il tecnico è in balia dei risultati. Secondo me, invece, Montella deve essere difeso e deve andare avanti fino alla fine della stagione. Anche perchè non ci sono alternative che possano garantire un grande salto di qualità. E l'esperienza del Milan dovrebbe insegnare che i cambi in corso non sono stati positivi. Quando ci fu il Sacchi-bis, che arrivò sulla panchina rossonera al posto di Tabarez, il Milan era settimo all'inizio di dicembre. Con Sacchi terminò la stagione all'undicesimo posto. Il peggior piazzamento della storia del Milan berlusconiano".
Che idea si è fatto della situazione a livello societario?
"Io penso che rischino più Fassone, Mirabelli e i cinesi dello stesso Montella. Penso che il Milan a fine anno cambierà proprietà, perchè i segnali sono tutti negativi. Credo che, in assenza di risultati, la situazione, che è già molto delicata, esploderà definitivamente. Mi auguro con tutto il cuore per i tifosi del Milan di sbagliarmi, però sono molto preoccupato e pessimista. Mi sembra tutto un gioco al rinvio: dei risultati, dei pagamenti, della chiarezza. Nel frattempo si allarga il buco del bilancio, perchè gli sponsor calano e pagano di meno e le entrate dello stadio sono destinate a calare se questi continueranno a essere i risultati".


