Un Suso in meno...per un Calhanoglu in più: paradosso greco che richiama il turco ad una prestazione da "10"
Simone Nobilini
Un Suso in meno...per un Calhanoglu in più. Strano, forse anche folle, dirlo, ma badare bene: il riferimento è unicamente rivolto ad una partita, quella contro l'AEK, in cui lo spagnolo quasi certamente non partirà dal primo minuto, lasciando il regno della trequarti nei piedi dell'ex Leverkusen. Per un piccolo cambio di modulo che, con la doppia punta in avanti, potrebbe rappresentare uno scenario ulteriormente gradito al turco, riportato nella sua classica posizione originaria e chiamato a mostrare ben più di ciò che si è visto sino ad ora.
LO SCENARIO - Secondo le ultime novità giunte da Milanello nel pomeriggio, svelate da Sky Sport, Suso non ha infatti preso parte ad alcuna sessione d'allenamento nelle ultime 48 ore, vittima di un affaticamento muscolare: nonostante il probabile ritorno sui campi di Milanello domani e l'altrettanto possibile convocazione in vista della trasferta di Atene, lo spagnolo non verrebbe rischiato dal 1', lasciando così spazio ad una modifica nel reparto avanzato del modulo rossonero. Idea di un 3-4-1-2, dunque, con un trequartista in meno ed una punta in più: per due attaccanti che, necessariamente, dovranno godere anche di una nuova linfa per Calhanoglu in fase di rifinitura.
RIACCENDERE LA LUCE - Come e più di Vienna. La trasferta austriaca dello scorso 14 settembre ha mostrato, almeno sino a questo momento, la miglior versione di un "10" acclamatissimo ad inizio stagione dai propri nuovi tifosi, chiamato a fare la differenza e dare tanta qualità in più: splendido gol ad aprire la gara, doppio assist e firma indelebile su un match in cui, anche da mezz'ala nel centrocampo a 5, Calhanoglu era riuscito finalmente ad incidere. Dopo un periodo buio e il lampo di Verona, il turco dovrà tuttavia ancora togliersi di dosso tanta, troppa timidezza e indecisione evidenziate sinora: freno che ne ha limitato la capacità di osare, con le perle balistiche viste a Leverkusen almeno (attualmente) più un miraggio che altro, ed Atene come chance forse unica. Nel suo classico ruolo: posto da "10" per fare il "10", sfruttando il paradosso di un Suso in meno...per un Calhanoglu in più. Quantomeno giovedì.


