Milan, dov’è la personalità? Serve più carattere quando si scende in campo
Enrico Ferrazzi
Il pareggio di ieri sul campo dell’AEK Atene, arrivato al termine di un’altra deludente prestazione, non ha rasserenato l’ambiente rossonero, che continua a vivere una crisi che ormai dura da diverse settimane. Al termine del match, a prendere la parola, oltre a Montella, sono stati Leonardo Bonucci e Riccardo Montolivo, i quali hanno di fatto detto la stessa cosa: il Milan deve giocare con maggiore personalità.
PENSIERO COMUNE - Lo riferisce questa mattina La Gazzetta dello Sport, che riporta le parole del capitano milanista: “In questi casi serve più personalità da parte del singolo. Quest’estate si è creato tanto entusiasmo ma in campo andiamo noi e c’è da rimanere concentrati e dare il massimo”. Lo stesso concetto è stato poi espresso anche da Montolivo, tornato ieri titolare dopo quasi due mesi: “Mi spiace per il primo tempo, non siamo stati all’altezza e ci sono mancate personalità e giro palla. Nella ripresa meglio, avremmo meritato il gol ma dobbiamo fare comunque di più. Dobbiamo crescere a livello di personalità, servono meno palloni lunghi e giocare più palla a terra e in velocità. E poi giocarla senza paura, nel primo tempo non lo abbiamo fatto e per l’Aek era tutto molto più facile. Dobbiamo migliorare molto. Ci mancano personalità e convinzione per chiudere queste partite, non vinciamo le gare sporche e questo ci manca. Non possiamo sempre vincere meritando, ci servono anche i tre punti brutti, lottati, di fortuna”.
VOGLIA DI RISCATTO - Nella gara di ieri contro l’AEK Atene, i giocatori rossoneri non hanno purtroppo fatto vedere quel furore e quella voglia di riscatto dopo un periodo difficile. E per uscire da un momento di crisi come quello che sta vivendo il Milan è fondamentale tirare fuori tutti qualcosa in più. Domenica, il Diavolo tornerà ancora in campo contro il Sassuolo in una partita decisiva per la stagione rossonera e per la panchina di Montella.


