Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Dov'è finito il dominatore di inizio stagione? I tanti fattori del calo di Kessie

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
domenica 5 novembre 2017, 17:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
05.11.2017 17:00Primo Piano
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

Ricordate il Kessie del primo mese e mezzo della stagione? E' innegabile che le avversarie del Milan fossero di altro tenore rispetto a quelle incontrate successivamente, ma l'involuzione dell'ivoriano può dipendere soltanto da questo fattore? L'ex Atalanta ha iniziato l'annata come un rullo compressore, macinando chilometri, dominando su ogni marcatore, recuperando palloni e lanciandosi in area avversaria. Lo splendido gol, poi annullato, contro il Craiova è un concentrato di forza, tecnica e fiducia. E la squadra rivale, in questi casi, conta fino ad un certo punto.

SOVRAUTILIZZO - La ragione del calo di Kessie potrebbe insita nel sovrautilizzo, visto il numero dei minuti fin qui collezionati dal nativo di Ouragahio: ben 1389, un'enormità per un centrocampista di "gamba" a questo punto della stagione. La mancanza di alternative ha costretto Montella ad impiegarlo con una costanza pressoché totale, aspetto che ha certamente pesato sul contributo in campo del giocatore africano. Ma è davvero tutto riconducibile alle condizioni fisiche? Forse no, visto che il calo è iniziato già da settembre, quando i minuti nella gambe erano evidentemente inferiori a quelli attuali.

TATTICA - Bisogna ricordarsi sempre che Kessie è un classe '96, catapultato in una grande realtà come il Milan in un'annata con enormi aspettative, ma anche che la posizione attuale in campo non sembra valorizzarlo più di tanto. Col 4-3-3 ci ricordiamo di un giocatore fenomenale, a tratti imbizzarrito, col 3-5-2 e 3-4-2-1 tutt'altro. Potrebbe essere un caso, ma è chiaro che i compiti dell'ivoriano siano cambiati. Il sistema di gioco precedente gli permetteva di offendere con più continuità e di sfruttare la sua esplosività come mezz'ala, il 3-5-2 (che era una sorta di 3-4-1-2 mascherato) lo ha bloccato, limitandone i pregi e le doti. Un grande centrocampista dovrebbe sapersi adattare e su questo sono tutti d'accordo, ma parliamo sempre di un ragazzo ancora ventenne, ancora da formare completamente dal punto di vista tattico e da non bocciare fin da subito.

per Milannews.it

Altre notizie