Benvenuto capitano, finalmente!
Thomas Rolfi
Finalmente. Chissà quanti tifosi del Milan ieri sera hanno esclamato - o, quantomeno, pensato - ciò al momento dell'intervento perfetto di Leonardo Bonucci su Missiroli, che stava per battere a rete solo contro Donnarumma. La provvidenziale spaccata del capitano rossonero sul centrocampista del Sassuolo ha riportato alla mente il difensore ammirato alla Juventus negli ultimi anni, quello che offriva prestazioni di livello internazionale e che gli hanno permesso di far parte del FIFPro Top XI 2017, la formazione che premia i migliori calciatori della scorsa stagione.
UMILTA' - Se si pensa al concetto di umiltà non verrebbe certamente in mente Bonucci come primo nome, almeno per quanto appare dall'esterno. In realtà, però, le parole di Leo prima di scendere in campo a Reggio Emilia sono state molto significative, anche e soprattutto in quell'ottica: "Ho lasciato indietro tutto il caos mediatico, le pressioni, le prestazioni. Sono riuscito a prepararmi fisicamente, mi sono tolto dalle spalle qualche responsabilità. E' un mio obbligo far vedere un altro Bonucci e insieme alla squadra portare il Milan a vincere". Parole che suonano come profetiche dopo la sua prestazione contro il Sassuolo, la migliore da quando veste la casacca a strisce rossonere. Una partita giocata con autorità dal centrale nativo di Viterbo, che ha guidato i compagni a una vittoria che è di vitale importanza per infondere un po' di serenità a tutto l'ambiente in vista della proibitiva sfida contro il Napoli che ci sarà fra due settimane.
IL VERO BONUCCI - La squalifica rimediata contro il Genoa ha fatto oggettivamente bene a Bonucci, che aveva già mostrato un buono stato di forma nella sfida con l'AEK Atene di giovedì. Sarà un caso, ma da quando è rientrato a disposizione il Bonucci 2.0 il Milan non ha più subito gol. Al San Paolo il compito difensivo si preannuncia con un altissimo coefficiente di difficoltà, certo, ma se questo è l'antipasto del vero Bonucci allora le chance di far bene ci possono essere. Le parole al termine della gara, se possibile, sono state ancora più emblematiche di quelle rilasciate nel pre-partita: "La Juventus è diversa dal Milan e ho fatto sei anni con un gruppo fatto di giocatori e uomini che si sono conosciuti pian piano. Qua in queste due settimane ho potuto farmi un esame di coscienza interiore, mi ero creato troppe aspettative, ho fatto un passo indietro. Ora devo essere aiutato dalla squadra, in un gioco collettivo come il calcio è fondamentale fare gruppo". I tifosi del Milan si augurano che il Bonucci della prima parte di stagione, sarà solo un lontano, brutto, ricordo e che sia iniziato il suo campionato a partire da ieri sera. Finalmente, benvenuto capitano!


