Vincenzo, il peggio è alle spalle: ora serve la vera svolta, il calendario ti può dare una mano
Thomas Rolfi
La vittoria contro il Sassuolo ha rappresentato una vera e propria boccata d'ossigeno per tutto l'ambiente Milan e, in particolare, per Vincenzo Montella, che potrà finalmente vivere due settimane tranquille dal punto di vista mediatico. Il tecnico potrà dunque lavorare bene, seppur con tanti giocatori assenti per gli impegni con le nazionali, in vista della proibitiva sfida contro il Napoli, che andrà in scena dopo la sosta. Una gara sulla carta molto complicata, vista la forza d'urto a disposizione degli uomini allenati da Sarri, ma che darà il via a un calendario sulla carta favorevole per i rossoneri, una volta tornati dalla trasferta partenopea.
ULTIMO GROSSO OSTACOLO - Restano 7 partite al termine del girone d'andata e il Milan, ad eccezione del Napoli, ha già incontrato tutte le squadre che lo precedono attualmente in classifica. Per la verità, lo score non è dei più esaltanti negli scontri diretti: 5 sconfitte in altrettante partite contro Juventus, Inter, Roma, Sampdoria e Lazio, segnando complessivamente solamente 3 gol e subendone ben 13. Ad eccezione della gara (non) giocata contro i blucerchiati, però, il Milan ha avuto la capacità di rimanere in partita per larghi tratti di quei match, giocando anche meglio dell'avversario per diversi minuti. La sfida contro Hamsik e compagni è, sulla carta, la più complicata di tutti i big match, considerando che il Napoli ha vinto 10 partite in campionato su 12 giocate, senza mai perdere. Questo, però, potrebbe servire da ulteriore stimolo per fare bene e trovare un risultato positivo.
CALENDARIO FAVOREVOLE - Superato lo scoglio azzurro, poi, il programma di partite in campionato si farà certamente più agevole, almeno sulla carta, e potrebbe quindi consentire alla banda di Montella di scalare posizioni e rosicchiare punti in vista di una rimonta Champions che appare oggettivamente quasi un'utopia al 7 di novembre. Il Milan dovrà affrontare un ciclo di partite a partire dalla gara interna del 26 novembre contro il Torino fino alla trasferta a Firenze sotto Capodanno che chiuderà il girone d'andata. In mezzo, i match contro Torino, Benevento, Bologna, Verona e Atalanta. Poi, nel girone di ritorno, sarà necessario vincere anche qualche scontro diretto. Un passo alla volta, però. Il peggio sembra essere alle spalle.


