Le sicurezze di un vecchio giovane centrale: la crescita di Romagnoli vale tantissimo
Matteo Calcagni
Una delle note più liete del Milan attuale, in un momento non propriamente celestiale, è rappresentata sicuramente da Alessio Romagnoli, la cui stagione era partita col freno a mano tirato e qualche errore di troppo. Il centrale aveva pagato dazio soprattutto a livello fisico, visti i problemi al menisco che ne hanno condizionato la preparazione estiva. Un mesetto di rodaggio e il nativo di Anzio ha indossato i suoi abiti più belli, esprimendosi forse ai migliori livelli da quando veste la maglia rossonera.
CRESCITA - L'unico piccolo neo recente dell'ex giallorosso è il primo gol di Higuain in Milan-Juventus, ma francamente di fronte ad una magia del genere è difficile addossare responsabilità per qualche metro concesso. Per il resto, il classe '95 ha disputato prove sempre impeccabili, crescendo di rendimento di partita in partita: un muro contro l'AEK ad Atene, in una gara più ostica di quello che appariva dall'esterno; perfetto al Mapei Stadium, sia in marcatura che in propensione offensiva, col gol che ha dato il là al successo. Ancora una volta Romagnoli è stato fondamentale per Montella, dopo il gol del momentaneo 1-2 nel derby della scorsa stagione, per una rimonta che ha di fatto consegnato il sesto posto ai rossoneri.
VECCHIA NUOVA RISORSA - C'erano dei dubbi sulle capacità di adattamento del giovane centrale alla difesa a tre, ma l'ex blucerchiato si è calato perfettamente nella parte, mostrandosi a suo agio nel ruolo di centrale di sinistra, così come aveva fatto bene al centro della retroguardia in sostituzione di Bonucci. Un buon momento per una risorsa importante del Milan, non troppo considerata soprattutto a livello mediatico. Stiamo parlando di un ragazzo di ventidue anni che è alla terza stagione da titolare in rossonero, aspetto che forse viene spesso sottovalutato anche in sede di giudizio. Per Romagnoli potrebbe essere arrivato davvero il momento della "consacrazione" e la vicinanza di Bonucci, in questo senso, potrebbe dargli una spinta ulteriore.


