Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Meglio Montella di Mazzarri o Petkovic. Pirlo, un altro addio senza gioia

autore
Luca Serafini
per Milannews.it
venerdì 10 novembre 2017, 00:00Editoriale
autore Luca Serafini
10.11.2017 00:00Editoriale

Avremo il singhiozzo fino a maggio, conviene farsene una ragione. Ogni tanto un bel bicchiere d’acqua come a Verona e Reggio, per respirare e tirare avanti. L’asma del gioco difficilmente si farà meno opprimente: non vi è traccia di un’idea che possa confermare non il pessimismo, ma la rassegnazione. 

Onestamente è meglio proseguire con Montella. L’ipotesi Gattuso era pericolosa per lui, con una gavetta ancora da perfezionare, un passato da difendere e un lavoro che si è fatto sorprendente con la Primavera. Se le alternative erano davvero Mazzarri o Perkovic, lasciamo perdere e proseguiamo con questo allenatore, il quale se non altro non disdegna mai una bella, confortante risata nei dopo partita. 

Speriamo nel frattempo di non perdere talenti, recuperando magari qualche certezza come Bonucci e Biglia. Del primo è piaciuto il bagno di umiltà che - a parole - si sarebbe imposto dopo la squalifica e in effetti col Sassuolo la sua prestazione è stata confortante. Speriamo anche di ritrovare un minimo di sicurezza in Europa League trasformandola nell’oasi della stagione arida che altrimenti sembrerebbe palesarsi. 

L’Italia si qualificherà per i Mondiali, non scherziamo. La Svezia non può e non deve fare paura in alcun modo. Così come personalmente non mi fa paura applaudire Andrea Pirlo, troppo presto considerato finito dal Milan e da molti milanisti e invece capace di altri anni ruggenti a causa dell’errore di mercato più grosso dei 30 anni di Berlusconi: la sua cessione alla Juventus. Certamente Pirlo, che la notte di festa per lo scudetto 2011 rispose a un mio sms (“Come mai non ci sei?”, “Non sono dell’umore, mi spiace”) non essendo affatto felice di andarsene, negli ultimi anni non è stata tenero ne’ elegante con i colori rossoneri. Di sicuro, fu scaricato come un ferrovecchio e questo ne determinò il rancore. Peccato. La storia di molti grandi di quell’epoca non si è chiusa come avrebbe dovuto. La sua è una di queste. 

per Milannews.it

Altre notizie