CorSera - Milan, presentato il piano per il “voluntary agreement”: a breve la decisione dell’Uefa. Dal club filtra una moderata fiducia
Enrico Ferrazzi
Quella di ieri è stata una lunga giornata per il Milan e soprattutto per Marco Fassone: l’ad milanista, accompagnato da Han Li, dal direttore finanziario Valentina Montanari, dall’ad di Milan China Marcus Kam e dall’avvocato Leandro Cantamessa, si è infatti recato a Nyon dove ha incontrato l’Uefa e ha presentato il nuovo business plan del club di via Aldo Rossi che punta ad ottenere il “voluntary agreement”.
MODERATA FIDUCIA - Come spiega questa mattina il Corriere della Sera, la commissione Uefa, che è composta da sette membri ed è guidata dall’ex primo ministro belga Yves Leterme, si è presa qualche giorno prima di prendere una decisione. In casa rossonera, c’è però moderata fiducia di ricevere una risposta positiva, in quanto il piano è stato discusso con attenzione, sono state fatte decine di domande ed è stato apprezzato il realismo di tutti gli scenari previsti per il futuro a seconda degli obiettivi raggiunti. In questi mesi, Marco Fassone ha lavorato parecchio su questo piano e nella giornata di ieri ha illustrato come pensa di riportare il bilancio in parità.
TRE SCENARI - L’Uefa deve decidere se dare l’ok al “voluntary agreement”, che permetterebbe al Milan di scampare ogni sanzione per il rosso di bilancio di questa e delle passate stagioni, oppure se il club milanista dovrà passare dal “settlement agreement” con le sanzioni che porta con sé (dalla multa, alle restrizioni delle rose in Coppa, al tetto dei salari). C’è però anche una terza ipotesi, cioè un accoglimento del piano ad alcune condizioni. Ancora qualche giorno e poi si saprà le scelta dell’Uefa che sarà molto importante per il futuro del Milan.


