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Una Divina Commedia

autore
Andrea Distaso
per Milannews.it
lunedì 15 marzo 2010, 00:00Editoriale
autore Andrea Distaso
15.03.2010 00:00Editoriale
andrea Distaso
andrea Distaso

Solo questo sport è capace di regalarti emozioni come quelle di stasera. Emozioni forti, da alta, altissima classifica; così intense e contraddittorie da spiazzarti e da lasciarti senza fiato.
Se dovessimo scegliere un titolo per questo Milan-Chievo, potremmo optare per un totem della nostra letteratura come la Divina Commedia: prima di poter esplodere di gioia al minuto 90, sospinti in Paradiso dalla prodezza di Seedorf, sono stati necessari i passaggi obbligatori al Purgatorio e soprattutto all'Inferno. Materializzatisi nella strenua resistenza di un avversario che non avrebbe demeritato un risultato positivo e negli episodi sfortunati che sembrano accanirsi con particolare crudeltà sui ragazzi rossoneri. Per non parlare dell'infausta serata di Manchester che sembrava aver mandato in frantumi tutte le certezze di Leonardo e dei suoi uomini.

Per le divinità del calcio non era evidentemente abbastanza perdere fino al termine della stagione uno dei difensori più forti in circolazione, quell'Alessandro Nesta individuato in mister Leonardo come il leader silenzioso di una squadra capace come nessun'altra di andare oltre i propri limiti.
Non bastava presentarsi alla “grande notte” anche senza Bonera, Antonini ed un certo Pato. In un colpo solo se ne vanno anche Abate e David Beckham; particolarmente serio e drammatico l'incidente del campione inglese, è un movimento tanto impercettibile quanto maligno quello che lo mette ko e ne stronca irrimediabilmente le speranze mondiali.
E se è vero, come è vero, che le più grandi imprese iniziano dal basso, dopo aver toccato il tondo con entrambi i piedi, allora è destino che sia proprio la sfida con gli scaligeri il crocevia di un stagione che sta assumendo i contorni del miracolo.
Un girone fa un'altra vittoria al fotofinish, tre giorni dopo aver espugnato il Bernabeu, con Nesta eroe di giornata con una doppietta; non può essere un caso che sia stato proprio il centrale romano il protagonista indiscusso di una partita rivelatasi poi decisiva per l'inizio della rincorsa alla capolista Inter. Lui, che sul proprio corpo portava i segni di una stagione passata infermeria e al limite del ritiro dall'attività agonistica, ha guidato i suoi compagni alla definitiva rinascita dopo un'estate di patimenti. E con il suo stop forzato parevano svanite le ultime possibilità di lanciare la sfida alla compagine di Mourinho, così come martedì pomeriggio se ne erano andate le illusioni di vincere all'Old Trafford ed eliminare lo United.



Divina Commedia, si diceva all'inizio. E allora noi ci immaginiamo un Clarence Seedorf, fenomeno dalla classe infinita, vestire i panni del novello Virgilio e guidare il popolo rossonero (il Dante di turno) verso qualcosa di insperato e per questo ancora più bello. Una parolina che quasi ci vergogniamo a pronunciare, ma che mai come questa sera fa rima con scudetto.


 

per Milannews.it

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