Dieci partite, dieci finali
Matteo Calcagni
Il Milan, dopo essere stato strapazzato dal Manchester all'Old Trafford, é riuscito a tuffarsi con caparbietà nel Campionato, trovando una vittoria sofferta e densa di significati contro il Chievo. La classifica al momento parla chiaro: Inter 59 e Milan 58. Un solo punto divide le due compagini milanesi che, a questo punto, si dovranno affrontare in un avvincente testa a testa finale. Al termine della Serie A 2009/10 restano dieci gare, con trenta punti disponibili: un'infinità, segno che la strada da fare é tanta, con ancora molti chilometri da macinare. I rossoneri, privi del doppio impegno dopo l'eliminazione in Champions League, dovranno affrontare questi dieci incontri come se fossero dieci finali europee. Servirà l'apporto di tutti, anche alla luce degli ultimi gravi infortuni, in modo che ognuno possa porre un mattoncino per la costruzione del sogno tricolore.
Le avversarie non staranno certo a guardare, dal Napoli alla Juventus, ma il Milan dovrà approcciarsi a tutte le partite con determinazione e tenacia, prendendo come esempio la fermezza nel match contro i clivensi. La squadra di Di Carlo, grazie ad un ottimo pressing ed un'ottima difesa, é riuscita a mettere in seria difficoltà l'undici di Leonardo, non al meglio della condizione dopo la fatica di Manchester e con tante assenze importanti. La gemma di Seedorf, arrivata in extremis quasi come un segno del destino, dovrà accendere una luce nelle menti dei rossoneri: il traguardo non é irraggiungibile e queste vittorie possono assumere un'importanza devastante. Le risorse, d'ora in avanti, dovranno arrivare da chiunque, in modo da far dimenticare le pesanti assenze di campioni quali Nesta e Beckham. Il ritorno di Pato, auspicato per domenica prossima, potrebbe essere decisivo in tal senso: la presenza del brasiliano é, infatti, imprescindibile per il gioco e per la manovra rossonera, oltre per la grande facilità del verdeoro di andare a rete (5 reti nelle ultime 4 gare di Serie A disputate). Dieci partite, dieci finali: il sogno non può spegnersi sul più bello.


