Ibra-Mourinho, rapporto complicato... e il City non piace: resta solo il Milan
Salvatore Trovato
Il catalano El Mundo Deportivo ha già sganciato la bomba: Mourinho vuole Ibrahimovic, il Real è pronto ad offrire ben 35 milioni di euro per avere lo svedese. Lo Special One e il Genio, dunque, uno strano ritorno di fiamma che proprio non convince, anche perché, se la memoria non ci inganna, il rapporto tra i due, ai tempi dell'Inter, non è mai decollato. Una convivenza piuttosto burrascosa tra due personalità forti, interrotta bruscamente la scorsa estate, con la fuga dell'attaccante in blaugrana. Ma un ostacolo tira l'altro: dopo aver accennato dei dubbi sulla (in)compatibilità tra i due ex nerazzurri, infatti, resta da valutare bene le intenzioni del Barcellona, che di certo non ama fare affari con i cugini in camiseta blanca, soprattutto quando di mezzo c'è un campione così importante, che andrebbe a rafforzare notevolmente gli avversari. Occhio al Manchester City di Mancini, dicono: secondo la stampa iberica, tra il Barça e la società inglese ci sarebbe già un abbozzo di trattativa. Ma le parole di Mino Raiola, pronunciate in tempi non sospetti, risuonano ancora nella mente degli addetti ai lavori: "Ibrahimovic sicuramente non andrà in Inghilterra per quest'anno".
Sua Maestà può attendere: Ibra, almeno per il momento, non ha intenzione di trasferirsi in Premier, anche se, a dire il vero, è un campionato che lo affascina. La Premier, appunto, non il City, ancora fuori dalla Champions e già gonfio di attaccanti. Per buona pace di Mancini e Mourinho, dunque, le alternative si riducono: permanenza in Spagna o - se tanto ci da tanto - ritorno in Italia, per la precisione al Milan, destinazione in cima alle preferenze del giocatore. I rossoneri attendono, inseguendo ogni giorno voci, indiscrezioni, possibili aperture. E il Trofeo Gamper, nel frattempo, si avvicina...


