Ennesimo pareggio e il Berlusconi va alla Juve
Davide Bin
Il tormentone estivo del Milan prosegue anche nella prima esibizione davanti al proprio pubblico di San Siro: i rossoneri pareggiano a reti bianche contro la Juventus nella ventesima edizione del Trofeo Berlusconi, poi l'erroraccio di Thiago Silva dal dischetto consegna il trofeo ai bianconeri e non permette alla squadra di dare una soddisfazione al presidente, molto legato per evidenti motivi a questa manifestazione. Allegri deve ancora rinviare l'appuntamento con la prima vittoria da allenatore rossonero e l'estate 2010 assomiglia sempre più alle precedenti due, caratterizzate da poche soddisfazioni, anche se almeno in questo caso non arrivano vittorie ma nemmeno sconfitte. Comunque il mister raccoglie indicazioni positive dalla "prima" a San Siro che, nelle sue intenzioni, doveva essere la prima partita in cui mostrare un po' di brillantezza dopo il duro lavoro del periodo fino a Ferragosto; in effetti qualcosa in più rispetto alle precedenti esibizioni si è visto, il Milan ha tenuto bene il campo contro un avversario più in palla fisicamente (visto che ha già disputato tre incontri ufficiali e ha iniziato la preparazione ai primi di luglio) e ha creato buone occasioni, anche se la sterilità offensiva comincia a diventare un problema, nonostante l'attenuante dell'assenza di Pato; ha stupito, invece, la grande prova di Ronaldinho, rimasto in campo per novanta minuti, nonostante fosse solo alla seconda presenza dopo il Trofeo TIM e che ha deliziato la platea con assist "al bacio" e giocate d'alta scuola; Dinho è (comprensibilmente) calato alla distanza, come tutta la squadra del resto, ma se i compagni avessero sfruttato meglio le sue "invenzioni" e le sue "magie", forse ora staremmo facendo altri ragionamenti e commentando un risultato diverso. Comunque si tratta pur sempre ancora di calcio d'agosto, anche se Milan-Juve non è mai una semplice amichevole; certo il Trofeo Berlusconi non ha più il fascino di qualche anno fa, quando le due squadre dominavano la scena nazionale e anche nell'amichevole d'agosto facevano registrare il "tutto esaurito" a San Siro; questa volta gli spettatori erano circa 40000, con ampi vuoti sugli spalti ai quali, purtroppo, ormai siamo abituati e che presumibilmente caratterizzeranno anche le partite casalinghe del prossimo campionato, visto che sono stati venduti solo 16000 abbonamenti circa.
Inoltre una volta il Trofeo Berlusconi dava indicazioni sul campionato che stava per iniziare, nel senso che per alcuni anni chi si aggiudicava il trofeo era destinato a non vincere lo scudetto, mentre ora anche questo lato scaramantico è caduto in disgrazia, perchè tanto entrambe perdono lo scudetto e vince sempre l'Inter! Da Calciopoli in poi anche il Trofeo Berlusconi si è ridimensionato, così come le due squadre che se lo disputano e che stanno faticosamente cercando di riuscire a insidiare lo strapotere nerazzurro; a giudicare dalla sfida che abbiamo visto, equilibrata, combattuta e giocata a viso aperto ma senza nulla di trascendentale da entrambe le parti, di strada ce n'è ancora tanta da fare per avvicinarsi all'Inter, ma Allegri può comunque sorridere al pensiero che la sua squadra sta lentamente crescendo e lievitando e che dovrebbe presentarsi all'ormai imminente inizio del campionato in buone condizioni, soprattutto se recupererà gli assenti Pato e Nesta, pilastri rispettivamente dell'attacco e della difesa. Ultima nota a margine della prima serata a San Siro per i tifosi rossoneri, la contestazione della curva nei confronti di chi non rientra nei piani di tecnico e società, ma continua ad intestardirsi a proteggere il suo lauto ingaggio invece di scegliere di andare a giocare altrove con un compenso minore; negli striscioni apparsi in transenna non sono stati fatti nomi, ma il riferimento a Kaladze e Jankulovski (e forse anche Huntelaar) è fin troppo chiaro; i tifosi hanno capito che c'è chi ama l'ingaggio più che le sorti del Milan e ciò sta facendo chiudere in modo inglorioso la carriera rossonera a giocatori che hanno dato tanto in passato a questa squadra, che avrebbero meritato più riconoscenza ma hanno fatto di tutto in questi ultimi tempi per non meritarsela. Ora, però, bisogna pensare al futuro: ancora una prestigiosa amichevole (mercoledì contro il Barcellona) e poi sarà campionato e speriamo che una settimana basti per guarire definitivamente dalla "pareggite" che ha condizionato il Milan anche nella sfida contro la Juve, lasciando il presidente Berlusconi a bocca asciutta proprio nella serata dedicata alla memoria del padre. La Juve alza il Trofeo Berlusconi, ma non è il caso di fare drammi o processi, perchè solo fra una settimana si comincerà a far sul serio e allora sì che sarà importante trasformare i pareggi in vittorie.


