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tmw / milan / Primo Piano
Giroud o Rebic col Sassuolo? Perché l'uno e perché l'altro, quando uno e quando l'altroTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 20 maggio 2022, 20:00Primo Piano
di Antonello Gioia
per Milannews.it

Giroud o Rebic col Sassuolo? Perché l'uno e perché l'altro, quando uno e quando l'altro

A poco meno di due giorni dal fischio d’inizio di Sassuolo-Milan, sfida decisiva per le sorti Scudetto del campionato, balla un solo grande dubbio nella testa di Stefano Pioli: confermare Giroud al centro dell’attacco o dinamicizzare la manovra con Rebic?

Differenze
Certamente le caratteristiche cambierebbero parecchio con l’utilizzo del croato e non del francese. Giroud, titolare inamovibile dal derby del 5 febbraio in poi, è un attaccante d’area che, però, per adattarsi al gioco del Milan, si sfianca in pressing e in sponde ai compagni spalle alla porta. Rebic, dal canto suo, ha giocato pochissimo da titolare quest’anno, ma, nelle ultime gare, è sembrato piuttosto in palla sia personalmente che nell’apporto alla squadra, perché capace di allungarla e di mettere più in appresione le difese avversarie con scatti in campo aperto.

Contro il Sassuolo...
Chi dei due, dunque, sarebbe meglio schierare contro il Sassuolo? Fermo restando che Stefano Pioli sceglierà per il meglio e che, comunque, la partita sarà lunga e ci sarà spazio per entrambi, è difficile pensare che il mister possa cambiare l'oliato meccanismo rossonero visto negli ultimi mesi: Giroud punta dall'inizio, a battagliare con le difese avversarie verosimilmente un po' più basse e concentrate, e Rebic a gara in corso, a sparigliare le carte quando gli spazi saranno un po' più larghi e i giocatori un po' più stanchi. Potrebbe, però, anche leggersi in un'altra maniera: e se si volesse 'confidare' nella partenza sprint del Sassuolo per colpirlo subito in contropiede con la coppia Rebic-Leao senza lasciare punti di riferimento ai neroverdi? L'allenamento di domani, l'ultimo stagionale, sarà decisivo. Poi chi andrà in campo ci andrà, dovrà farsi valere.