Il riposo del guerriero
Pietro Mazzara
Ibra è stanco e si vede. L’attaccante svedese, anche nella gara con il Chievo Verona, non ha brillato ed è sembrato svogliato e, soprattutto, con le pile scariche, tutto dovuto alle numerose partite giocate per intero sia con il club che con la sua nazionale.
Nel post gara della sfida contro i clivensi, il centravanti principe di questa stagione della rosa di Allegri, ha aperto ad un periodo, seppur breve, di riposo per cercare di ritrovare lucidità sia mentale che fisica. Due giorni, 48 ore senza allenamenti e una settimana senza turni infrasettimanali potrebbero bastare a ridare fiato allo Zlatan stanco e opaco e il tecnico lo sa bene perché è proprio l’ex Barcellona il trascinatore della squadra.
Il periodo che aspetta adesso il Milan è di quelli da bollino rosso: Napoli, Juventus e Tottenham, con le ultime due in trasferta, rappresentano il banco di prova decisivo per il rush finale scudetto e per provare a proseguire il cammino in Europa, dove bisognerà mettere a segno almeno due gol per puntare al superamento del turno. Per tutto questo serve il miglior Zlatan e lui ha bisogno di riposo prima di esplodere le proprie cartucce nel momento decisivo verso i traguardi prefissati a inizio stagione.


