Moria a sinistra, ma ci sono due soluzioni in casa
Matteo Calcagni
La situazione della "sinistra" rossonera non è certamente rosea: Gianluca Zambrotta, causa lesione del menisco e relativo intervento artroscopico, è ormai ai box da tempo immemore, Bonera ha riportato uno stiramento del flessore lungo l'alluce sinistro e, infine, Luca Antonini è uscito malconcio dal match di ieri, con un problema muscolare di cui non si conosce ancora la precisa entità. Massimo Oddo, che ha già sostituito il ventottenne ex Empoli a Verona in corso d'opera, potrebbe indossare i panni di una soluzione tampone, ma dovrebbe agire comunque fuori ruolo e, in una sfida delicata come quella contro il Napoli, tale scelta potrebbe rivelarsi un azzardo. Cosa deciderà quindi Massimiliano Allegri? A gennaio, anche per ovviare a situazioni di emergenza, la Società si è impegnata ad acquisire due giocatori schierabili nel ruolo di terzino mancino: Dìdac Vilà, difensore di ruolo già titolare all'Espanyol in quella posizione, e Urby Emanuelson, esterno di centrocampo applicabile all'occorrenza anche sulla linea arretrata.
La lunga preparazione in vista della sfida di lunedì, con ben due giorni di riposo e cinque di allenamento, potrebbe facilitare l'inserimento di queste due nuove pedine, consentendo la miglioria dei meccanismi insieme al resto del reparto. Un "esordio" in un big match non è affatto facile, sia chiaro, ma la tempistica elevata permetterebbe ai nuovi di non trovarsi impreparati alla prova del fuoco.


