Tra batoste e coccole: l'inizio di settimana di Allegri
Antonio Vitiello
Puntuale è arrivata senza sconti la squalifica della Uefa a Rino Gattuso. La testata al vice allenatore del Tottenham Joe Jordan gli costa quattro giornate, più una per somma di ammonizioni. Il club ha rinunciato al ricorso: Gattuso rivedrà la Champions solo se i compagni arriveranno in finale, o l'anno prossimo. Un problema non da poco per Massimiliano Allegri, che deve fare a meno di un altro mediano, Massimo Ambrosini, per altre quattro settimane. Gioco forza, Gattuso dovrà dare tutto in coppa Italia e soprattutto in campionato, mettendo a disposizione la sua esperienza e il suo agonismo, senza altre escandescenze nocive alla squadra. L'importanza di Gattuso si è vista bene a Verona, dove il Milan ha conquistato tre punti che tengono a distanza Napoli e Inter. Anche se alla fine sono stati decisivi altri due fattori: il braccio con cui Robinho si è aiutato per il primo gol, che ha equilibrato la svista del giorno prima a favore dell'Inter; e il 12/o gol stagionale di Alexandre Pato, che lo ha rilanciato proprio nel momento in cui sembrava accantonato come ultima scelta offensiva di Allegri. "Pato sta tornando quello dei suoi primi anni in Italia. Spesso - ha osservato l'allenatore rossonero - si perde di vista che è un ragazzo di 21 anni, con le sue debolezze e momenti di difficoltà. Inoltre nel 2010 è stato fermo quasi dieci mesi: ritornare a giocare non è facile soprattutto a livello mentale, anche perché in squadra ci sono molti giocatori diversi dall'anno scorso".
Sono arrivati Robinho e Cassano, due seconde punte che in poco tempo hanno trovato un'intesa efficace con Zlatan Ibrahimovic, l'unico giocatore imprescindibile per Allegri, che non lesina aggettivi. "E' stato un acquisto straimportante", ha spiegato il tecnico livornese, che fin qui é riuscito a gestire lo svedese senza grossi problemi. "Come si fa? Sapendo che è un campione ma allo stesso tempo sbaglia come gli altri e quando lo fa deve essere ripreso - ha spiegato -. E' un ragazzo disponibile e a volte l'eccesso della sua autocritica si trasforma in gesti eccessivi". Non è un mistero nemmeno che lo svedese, come capitò all'Inter, a questo punto della stagione si senta piuttosto sovraccaricato: "Ha giocato molto, avrebbe bisogno di riposare a livello fisico ma anche mentale - ha ammesso Allegri -. Anche a Verona ha giocato una partita di sacrificio, vuol dire che sta bene. Non segna da quattro partite e per una punta come lui ha un peso...". I tre giorni di riposo concessi ai rossoneri gli faranno comodo. Ma Ibrahimovic sarà al suo posto lunedì nel big match contro il Napoli. Molto meno scontato il nome di chi lo affiancherà.


