Mark van Bommel, il cancelliere del centrocampo
Antonio Vitiello
Un muro invalicabile, gestore di un centrocampo orfano dell’esperienza di Ambrosini, la geometria di Pirlo e la potenza di Boateng. Mark Van Bommel è il sostituto ideale del capitano Massimo Ambrosini, ancora fermo ai box per infortunio. La prestazione positiva contro il Chievo, è segno di continuità perché Van Bommel dopo l’espulsione con il Catania, ha cercato di limitare la sua proverbiale irruenza sostituendola con intelligenza tattica e ordine a centrocampo. L’olandese è allo stato attuale l’acquisto che ha reso di più rispetto ai nuovi arrivi di gennaio. Se Emanuelson ha giocato con discontinuità, è diventato invece un caso Didac Vilà, mai sceso in campo dopo l’arrivo a Milanello. Van Bommel è l’unico in grado di dare garanzie, giocatore di affidabilità che Allegri ha voluto schierarlo senza attendere i canonici tempi di adattamento al nostro calcio. Lo ha gettato subito nella mischia e le risposte sono state più che positive.
Con il Chievo è stato uno dei pochi a stabilire l’ordine in un match spigoloso e su un campo pesante. L’ex giocatore del Bayern Monaco è stato un vero colpo di genio della dirigenza rossonera. Meriti da dividere con il procuratore Mino Raiola che ha spinto per il trasferimento in rossonero del suo assistito. L’unico neo per Allegri è l’impossibilità di poterlo schierare in Champions League, e rinunciare all’esperienza di un giocatore abituato a vincere. Il Milan ha trovato un nuovo leader del centrocampo, in attesa che i suoi uomini fidati tornano sul rettangolo di gioco.


