Esordio opaco a Viareggio: i samurai respingono il Milan
Matteo Calcagni
Risultato a sorpresa al Dei Pini di Viareggio: il Milan di Giovanni Stroppa, vincitore dell'edizione 2009/10 della Coppa Italia Primavera, ha impattato sullo 0-0 contro i giapponesi del Nagoya Grampus, squadra decisamente più giovane di quella milanista. Le potenzialità per raggiungere una vittoria erano altissime, soprattutto considerando la grande qualità dell'undici rossonero, seppur privo di un giocatore fondamentale come Giacomo Beretta. Il match, dopo una prima fase timida da parte degli asiatici, inizia ad assestarsi immediatamente: il Nagoya si difende con ordine, pressa a tutto campo e rende difficile la vita al Milan che, al contrario, mostra inquietudine e nervosismo. Nonostante l'intensità giapponese, unita al campo poco agevole, i ragazzi di Stroppa trovano comunque delle occasioni valide: due volte con Oduamadi e una con Ganz, senza però riuscire a capitalizzare in rete.
Durante la ripresa il Milan inizia a manovrare con più lucidità, ma il muro dei "samurai" si erge senza problemi: tranne che nel finale latitano le occasioni da gol. Nel recupero il Diavolo potrebbe conquistare la contesa prima con De Sciglio, che viene anticipato per un soffio dall'estremo difensore avversario, e poi con Ghiringhelli, che colpisce la traversa da posizione defilata. Il match si conclude a reti bianche: un risultato giusto, nonostante i giapponesi non abbiano confenzionato alcuna palla gol nel corso della gara. Per proseguire al prossimo turno, a questo punto, il Milan non potrà più sbagliare, sia contro il Sassuolo che di fronte ai norvegesi dello Stabaek.


