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La metamorfosi del Milan passa da Londra. Il purgatorio è servito: adesso Pato ha bisogno di giocare

autore
Jacopo Giavenni
per Milannews.it
mercoledì 23 febbraio 2011, 00:00Editoriale
autore Jacopo Giavenni
23.02.2011 00:00Editoriale
Jacopo Giavenni
Jacopo Giavenni

Per il Milan il peggio sembra essere passato. Per alcuni, come Galliani, la situazione in classifica non è mai stata critica o preoccupante, anche se molti tifosi hanno sentito e tuttora sentono il fiato dei cugini nerazzurri sul collo. Nonostante Allegri cerchi giustamente di deviare l’attenzione sul Napoli, è sull’Inter che il Milan deve fare attenzione. In genere la pressione ce l’ha chi insegue, anche perché è fondamentale non perdere punti dalla prima in classifica. In questo caso no. La pressione di dover vincere ad ogni costo si avverte molto di più a Milanello: ad Appiano le pance piene non esigono tassativamente vittorie, cosa che invece invocano i tifosi rossoneri. Ecco perché un eventuale fallimento nella rimonta scudetto dell’Inter non sarebbe così grave come un eventuale ko tecnico della capolista. Detto questo, al Milan sono grandi e vaccinati, abituati a sopportare pressioni del genere, che comunque non fanno mai comodo. Il peggio sembra essere passato proprio da Verona, una città e un campo da sempre fatali nella storia rossonera, ma che domenica hanno riconsegnato ad Allegri tre punti vitali e un Pato finalmente ritrovato. Il giovane brasiliano ha voluto far vedere all’Italia intera che lui ha muscoli ma non solo, anche carattere e voglia di trascinare una squadra che, con un Ibrahimovic non al top, fatica a vincere e a dominare il campo. Il tempo per espiare le proprie pene sembra essere passato anche per il giovane attaccante: ora tocca ad Allegri rischiarlo, proprio lui che è riuscito a stimolarlo nei tempi e nei modi giusti.

Un lavoro psicologico che ora paga e che potrebbe risultare fondamentale nello sprint scudetto: per farvi un’idea, date uno sguardo alle cifre di Pato in questa stagione (22 presenze e 12 reti). Peccato che i numeri nel calcio non siano tutto, e questo lo riscontriamo soprattutto in Europa, dove il Milan paga quella metamorfosi all’italiana che gli permette di primeggiare in campionato, ma che in Champions League non ritrova riscontro. Un gol di scarto di per sé potrebbe far credere che sia ancora tutto aperto, e così è: ma i presupposti per la gara a White Hart Lane non sono dei migliori, squalifica di Gattuso a parte. Al Milan sembra mancare ancora qualcosa per competere con i top club europei: non che il Tottenham sia uno di questi, ma gli inglesi hanno comunque dimostrato di saper stare in campo e di saper colpire al momento giusto un avversario con idee molto confuse. A Londra serviranno testa, cuore e attributi, che a questa squadra proprio non mancano. Ma la sensazione è che questo gruppo e questa società vogliano a tutti i costi puntare sul campionato: lo stesso Galliani non ha mai nascosto questo desiderio, anche se poi da Allegri e dai giocatori sono arrivate più o meno dichiarazioni un po’
più bipartisan. Ibrahimovic ha detto che questa squadra raggiungerà il top l’anno prossimo: per vincere in Europa non è ancora tempo, per il tricolore basta e avanza il Milan visto a Verona. Non bello, ma efficace. L’importante sarà saper sfruttare le armi che Allegri ha a disposizione. Una di queste sembra proprio letale: si chiama Alexandre Pato.
 

per Milannews.it

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