Milan, mercato made in France: talenti sotto osservazione. Che rimpianto quel campione del Barça
Antonio Vitiello
Pochi giorni al Monday night, la partitissima che potrà dare uno scossone alla lotta scudetto. Il Milan forse ci arriva meglio, sia perché fino a lunedì non avrà altri grattacapi, mentre il Napoli è impegnato oggi in un delicato incontro di Europa League con il Villarreal, inoltre non potrà contare su Lavezzi, uno degli uomini più pericolosi degli azzurri, che in passato ha rischiato di vestire la casacca rossonera, poi gli è stato preferito Alexandre Pato. Ed è proprio sul Papero che il Milan deve fare affidamento per perforare la difesa partenopea, una delle più imbattute del torneo. La prodezza al Bentegodi ha risolto un match spigoloso, su un campo pesante, dove molte big hanno lascito punti. Un Milan che sembra stanco, soprattutto se osserviamo l’atteggiamento che Ibra sta assumendo nelle ultime partite. Ma non tutte le colpe possono essere addossate al campione svedese, anche perché a centrocampo i problemi sono noti. I troppi infortuni hanno condizionato le scelte di Allegri, costretto ad avere gli uomini contati per diverse gare consecutive. E’ per questo che Galliani sta provando a catalizzare le attenzioni su diversi centrocampisti, un ruolo delicato per gli schemi dell’ex allenatore del Cagliari. Gli indizi conducono in Francia, in cui spesso si sottovaluta l’importanza di un mercato poco dispendioso e molto prolifico sotto il profilo dei talenti sfornati negli ultimi anni. Yann M'Vila 20enne del Rennes è uno degli obiettivi della società di via Turati. Per arrivare al nazionale transalpino, seguito costantemente dagli emissari rossoneri nonché dallo stesso Braida, il Milan dovrà battere la concorrenza di Inter, Arsenal, Real Madrid e Bayern Monaco. Soffermandoci in Francia sono molti i talenti che potrebbero passare in Italia a basso costo. Non solo per il centrocampo. Al Paris Saint Germain in pochi hanno rinnovato il contratto e il caso più emblematico è quello del centrale Mamadou Sakho, 21 anni che piace pure a Inter e Napoli.
Sakho si potrebbe portare a casa con meno di 10 milioni di euro. Ci sarebbe anche la"vecchia" scelta Cissokho, che tanto piace alla dirigenza del Milan e che in passato ha sfiorato di indossare la casacca rossonera per un soffio. Oppure l’attaccante Gameiro, punta 23enne del Lorient, con due presenze in nazionale e già 15 gol in Ligue 1. Anche perché il discorso per Ganso si è complicato nelle ultime ore. Leonardo ha un grandissimo ascendente sul giocatore del Santos, che ha nuovamente parlato del proprio futuro: "Leonardo? Parlo spesso con lui. Galliani non smetterà comunque di lavorarci. L’ad del Milan ha spiegato di avere un solo rimpianto, quello di non aver comprato Luis Figo nel 1997. Il portoghese ai tempi militava tra le fila del Barcellona, in piena attività. Uno dei giocatori più importanti e decisivi degli anni 90’ (pallone d’oro nel 2000). Dopo tre anni, proprio nel 2000, sarebbe passato al Real Madrid per una cifra record pari a 55,8 miliardi. Un Milan che in attacco nel 1997 vantava di giocatori come Savićević, Donadoni, Boban, Weah, Kluivert. Chissà come sarebbe stato vedere Luis Figo in rossonero, un vero rimpianto per Galliani. Una delle poche grandi operazioni non riuscite ad un Milan che in 25 anni ha vinto tutto, sia sul campo che sul mercato.


