Il generale esiliato scrive alle truppe: il ritorno è vicino
Matteo Calcagni
Esiliato dopo il colpo inferto a Rossi, Zlatan Ibrahimovic ha assistito da spettatore sia alla debacle di Palermo, sia al responso della Corte di giustizia Federale che, dopo la dura squalifica inflitta dal Giudice Sportivo, gli ha abbuonato soltanto una giornata, obbligandolo di conseguenza a saltare il derby. Un brutto colpo per chi, di derby, ne ha decisi tanti in passato: uno di questi, l'ultimo, proprio con la maglia del Milan. Il centravanti svedese, tuttavia, non è assolutamente intenzionato ad alzare bandiera bianca, fiducioso che, a prescindere dal risultato nella stracittadina, il cammino futuro riuscirà a premiare le sue "truppe". E' così che il numero 11 ha spronato i suoi compagni di squadra, evidenziandone il valore e confidando sul prosieguo del Campionato, a patto che non si sbagli più. "Il Milan è la miglior squadra d'Italia.
Ma ha sbagliato tanto. - Riporta la Gazzetta dello Sport - Se non vinciamo lo scudetto è tutta colpa nostra". Smaltite stanchezza e scorie dopo l'esilio, già al Franchi contro la Fiorentina, Zlatan Ibrahimovic potrà guidare nuovamente la sua compagine, cercando di contribuire in maniera decisiva nell'importantissimo rush finale. Importantissimo, tuttavia, sarà il derby di sabato sera che, più che in termini di classifica, influirà in maniera siderale sul morale delle due sfidanti.


