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Letizia: "Non si riducano gli infortuni al caso! Non è che li abbiamo perché si sono svegliati la mattina, sono inciampati nel letto e si sono fatti male"

autore
Antonello Gioia
per Milannews.it
Oggi alle 13:50News
autore Antonello Gioia
29.10.2026 13:50News
Francesco Letizia, giornalista, si è così espresso sul suo canale Youtube commentando la sconfitta del Milan contro il Bologna.

Francesco Letizia, giornalista, si è così espresso sul suo canale Youtube commentando la sconfitta del Milan contro il Bologna: "È una serata difficile, è una serata dura. È nettamente la serata più difficile da quando è iniziata la stagione, con un risultato pesante. Il Milan non aveva ancora perso in campionato, ve lo ricordo: lo fa ieri sera per la prima volta. Sapevamo di andare incontro a una partita difficile, l'abbiamo detto in tutte le salse possibili e immaginabili in queste ultime quarantotto ore. Sapevamo che Palladino è un allenatore molto bravo, preparato tatticamente, che prepara benissimo le partite ed è abituato a fare grandi prestazioni contro le grandi; uno che, per farsi valere, riesce a toccare le corde giuste dei suoi giocatori, e stasera lo ha fatto benissimo.

Dall'altra parte abbiamo un Milan che in questo momento — per usare le parole di Rúben Amorim —,ha accusato un'insufficienza, una totale mancanza di energia. È chiaro, ragazzi, che bisogna anche capirne il motivo, perché detto così può sembrare una scusante. Io non vedo scusanti e quindi dobbiamo farci delle domande. Vorrei partire però prima dalle cose buone, perché qualcosa di buono c'è: la doppietta di Cisse, e poi mi ha fatto molto piacere vedere nel post-partita Mike Maignan. 

È chiaro però che i tifosi, i giornalisti, la critica — e mi permetto di dire anche la proprietà — si aspettano di vedere fatti concreti dai giocatori e dall'allenatore. E se queste risposte non arrivano, è giusto commentare, è giusto chiedersi anche il perché. Faccio un esempio pratico: nel momento in cui arriva Ruben Amorim e ci dice che il Milan ha affrontato questa partita senza energia a causa dell'emergenza infortuni, io lo accetto, lo capisco e provo a comprenderlo. È una giustificazione molto diretta, molto chiara. Quello che non capisco, quello che non accetto, è il ridurre il tutto a un problema casuale. Voglio dire: non è che abbiamo otto infortunati per sfortuna, non è che si sono svegliati la mattina, sono inciampati nel letto e si sono fatti male. E anche se fosse — purtroppo, sottolineo purtroppo —, nel calcio di oggi gli infortuni si mettono in conto quando si organizza una rosa, quando si programma un mercato, quando si pianifica la costruzione di una squadra.

E quindi, è inevitabile che ci facciamo delle domande. Ci chiediamo, per esempio, se la preparazione atletica di questa squadra sia stata fatta correttamente, se i carichi di lavoro siano proporzionati al dispendio energetico richiesto. Ci chiediamo se la rotazione dei giocatori finora sia stata messa in pratica nel modo giusto. Sono domande, non ho le risposte. Non ho le risposte, ma sono interrogativi che cercheremo di porre e riporre, e a cui cercheremo di trovare una spiegazione. Non sono domande retoriche le mie, perché stasera secondo me non è il caso di gettare fango o di ingigantire i problemi".

per Milannews.it

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