Tourbillon-attacco: Allegri studia la mossa numero 18
Pietro Mazzara
Cambio numero 18 in casa rossonera, come fa notare la Gazzetta dello Sport, per ciò che riguarda l’attacco. Per la sfida interna di sabato sera contro l’Inter, che in maniera inevitabile condizionerà la storia di questa stagione, l’allenatore del Milan, Massimiliano Allegri schiererà, a conti fatti, la diciottesima versione del suo reparto avanzato. Un cambio continuo negli avanti del suo 4-3-1-2 che è sia sintomo di grande duttilità e ampiezza della rosa nel ruolo, sia figlio delle assenze. Originariamente erano stati Ronaldinho, Borriello e Pato, nella prima uscita con il Lecce, a comporre l’arsenale e già in quella gara si vide la prima variante con Inzaghi al posto dell’attuale centravanti della Roma. L’arrivo di Ibrahimovic e Robinho ha poi mischiato ulteriormente le carte ed ha dato nuove, e ovvie, soluzioni al tecnico milanista che, con gli infortuni accorsi a Pato e Inzaghi, almeno sul finire del 2010, si è trovato con i soli Ibra, Binho e Dinho a disposizione inventandosi Boateng trequartista-incursore con libertà d’uccidere e di attaccare gli spazi.
In inverno, poi, il cambio con Cassano che entra e il Gaucho che saluta la compagnia per tornare in Brasile. Nuovo tassello, nuove soluzioni anche perché, nel frattempo, Boateng si ferma ai box. Adesso, con solo l’ex doriano, il papero e il numero 70 a disposizione, ecco la nuova formula con Prince alle spalle del duo brasiliano. Una nuova veste, un nuovo bozzetto disegnato dall’allenatore alla disperata ricerca di una soluzione che possa portare gli avanti milanisti a bucare la porta avversaria con la continuità che, purtroppo, manca da tempo.


