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Il ritorno di Inzaghi, le "frecciate" di Balotelli, la guerra per Ganso e l'ipotesi Bale. Anche questo è derby

autore
Giulia Polloli
per Milannews.it
mercoledì 30 marzo 2011, 00:00Milanello in rosa
autore Giulia Polloli
30.03.2011 00:00Milanello in rosa
Giulia Polloli
Giulia Polloli

Non si parla d’altro, se non del derby che sabato sera andrà in scena a Milano, per qualcuno a S.Siro, per altri allo stadio Meazza. Già, anche il nome dello stadio sembra determinante per capire la fede calcistica di chi ne parla. Tradizionalmente i rossoneri sono rimasti affezionati al nome storico della scala del calcio, S.Siro. Anche dopo che lo stadio è stato intitolato a Giuseppe Meazza, il grande giocatore che vestì entrambe le maglie meneghine.
Piccole sfumature che però sommandosi vanno a creare quell’atmosfera unica che solo la Milano calcistica riesce a regalare al nostro calcio. Una partita che contiene speranze per entrambe le squadre impegnate.
Il Milan guida la classifica, ma alle spalle l’Inter rincorre a soli due punti. E parlando di pronostici anche gli scommettitori più accaniti sembrano trovarsi in difficoltà nella loro giocata, perché forse mai come ora è difficile sbilanciarsi.
Il Milan scenderà in campo senza l’uomo della provvidenza, quell’Ibrahimovic che bastava averlo in area per sentirsi tranquilli: “prima o poi segna”. Mai goleade umilianti per l’avversario, semplicemente quel famoso gol in più che porta a casa i tre punti e che fa scalare le classifiche. L’Inter arriva a S.Siro guidato dal soldato Leo, per alcuni considerato mercenario e traditore, per altri profeta dell’allegria, in grado di svegliare gli animi stanchi di chi sembrava non aver più nulla da chiedere alla propria carriera e al proprio personale palmares.
E a proposito di guide, sulle panchina rossonera ormai siede saldamente Allegri,che da timoniere esperto è sempre riuscito a far esprimere al Milan quel calcio concreto frutto di un duro lavoro, sia sul campo che nello spogliatoio.
Allegri non guarda in faccia a nessuno, non si basa sulle preferenze dettate dagli anni di carriera o dal numero di presenze con la maglia rossonera. Ha sempre dimostrato in modo schietto di poter decidere in base alle prestazioni, soprattutto quelle fondamentali messe in campo a Milanello, durante la settimana di lavoro. Quindi non un Milan di primedonne con il posto assicurato, ma una squadra che lotta per ogni posizione. Certo però non è stato facile, perché quando ai cancelli di partenza hai tanti campioni, scegliere il giusto cavallo su cui puntare è sempre una scelta difficile. E Allegri, che di cavalli di razza e corse sembra essere intenditore, ha lavorato con coerenza al suo progetto: quello di riportare il Milan al vertice del calcio italiano.
E ora si trova di fronte alla corsa più importante, quella che potrebbe valere la stagione, che potrebbe determinare anche le mosse successive, a lungo periodo, in quel mercato calcistico mai chiuso dopo l’arrivo dello svedese.
I nomi che circolano sulle bocche degli addetti ai lavori sono tanti,altisonanti e sembra che ogni giorno sia foriero di novità.
I tifosi sognano di poter vedere un Milan vincente in ogni competizione, così come il suo presidente, che già una volta (e più) è riuscito a rivoluzionare l’anima del Diavolo per portarlo dagli inferi al paradiso.
Un quarto di secolo che con la sua storia pesa sulle scelte di chiunque si sieda su quella panchina, un quarto di secolo che ha la sua valenza nelle scelte di mercato, che fa sentire tutta la sua imponenza quando enumera i successi mondiali.
Tutto questo, inconsapevolmente forse, va a pesare sulla preparazione del derby più atteso, che serve anche a confermare, per l’ennesima volta, che il lavoro rossonero non è stato vano e che la squadra ha le forze e la mentalità per non farsi strappare il testimone all’ultimo giro.
Una ventata di speranza poi sembra arrivare dal recupero di Inzaghi.

Ovviamente non ci sarà, Pippo nazionale, sul prato del derby. Ma è pronto al rientro. E questo è un segnale forte, tanto forte da scuotere chi, con molti meno problemi, forse non è riuscito a lavorare in modo adeguato per farsi trovare pronto all’occorrenza. Ed è quasi scontato in questo contesto parlare di Cassano, scommessa rimasta in sospeso, con prestazioni altalenanti : partito forte e convinto all’inizio della sua carriera in rossonero, sembra essersi adagiato a cattivi pensieri dopo poche partite. La sua forma non ha ancora raggiunto i livelli ottimali richiesti, ma non voglio dimenticare, anzi vorrei sottolineare, le giocate che comunque sono state importanti, del talento di Bari vecchia. La concorrenza non fa bene a tutti, perché se per alcuni diventa un motivo per lavorare di più e meglio, per altri assomiglia ad uno spettro che aleggia nella mente e dalla quale non riesce ad evadere. Sono convinta che il Milan possa aver fatto bene a Cassano, ma sono altrettanto convinta che Cassano può fare molto bene al Milan. E trattando di un talento capriccioso, del quale troppo spesso si è parlato in termini di “Cassanate” è normale varcare la Manica per parlare di un altro nome, tutto genio e sregolatezza, che forse il Milan potrebbe far tornare sulla retta via.
Quel Balotelli annoiato, che per stemperare la monotona vita londinese, dopo un gesto tanto grave come quello del fallo in campo, si diverte a tirare frecciate (e non è una metafora) in preda all’apatia.
Non ci si spiega come, un talento calcistico come il suo, possa essere messo in tale discussione proprio dallo stesso super Mario, che se non si renderà conto che è ora di crescere e di comportarsi come un uomo, vedrà sfumare le sue velleità calcistiche, sovrastate da colonne di parole pronte a sotterrarlo per le sue inspiegabili bizze mentali.
A Mario sembra mancare una guida sicura, per questo sono convinta che proprio la famiglia rossonera potrebbe essere il punto giusto per il suo rilancio: umano e calcistico.
E non sto a ripetere i motivi soggiacenti a questa mia convinzione, l’ho già fatto e correrei il rischio di annoiare i lettori.
E quindi, in chiave derby, parliamo ancora di mercato. Milan e Inter sembrano volersi contendere gli stessi pezzi, soprattutto Ganso, ormai diventato di casa nelle conversazioni sul mercato rosso- nerazzurro. Per non parlare poi di Gareth Bale, il giocatore del Tottenham che fece letteralmente vedere “i sorci verdi” soprattutto ai cugini. Sembra che il Milan si stia muovendo a grandi passi verso l’esterno sinistro che potrebbe far contento Allegri, che proprio in quella zona ha dall’inizio dell’anno serie difficoltà. Vedremo se la longa manus di Galliani e Braida darà i risultati sperati. Ma questa è una pagina che scriveremo più avanti, quando alle voci seguiranno i fatti concreti.
Ora godiamoci gli ultimi giorni in attesa del derby, quando finalmente le nostre penne saranno pronte per raccontare l’epopea messa in campo dalle due squadre milanesi, agguerrite e pronte entrambe a rispondere colpo su colpo ad ogni singola azione. Una partita che potrebbe valere una stagione, anche se dai vertici di via Turati cercano di stemperare la tensione. Uno stadio che si prepara nei dettagli ad essere la cornice colorata all’opera d’arte che Allegri e Leonardo sapranno dipingere in campo.
 

per Milannews.it

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