Non solo campioni! Ecco tutti gli insospettabili che hanno deciso il derby
Pietro Mazzara
Segnare un gol, se poi risulta essere decisivo, in un derby equivale al pass entrare a far parte della storia della partita più sentita in quel di Milano. Non sono solo i grandi campioni ad aver messo la propria prestigiosa griffe sui vari tabellini della stracittadina ma, scorrendo gli almanacchi, ci si accorge come vi siano stati tanti giocatori, meno noti e meno celebrati, ad essere risultati decisivi. In casa milanista gli esempi si sprecano. Partendo dal lontano 1977, quando nel derby disputato il sei novembre, terminato con il risultato di 3-1 in favore del Milan, con l’Inter padrona di casa, una doppietta di Ruben Buriani aprì e chiuse la partita con i gol, del momentaneo 2-0 e 2-1, messi a segno da Rivera e Anastasi. Altro giro e altro protagonista. Nell’anno della tanto agognata stella, arrivata nella stagione 1978-1979, nel derby di ritorno l’Inter va sul doppio vantaggio grazie ai gol di Oriali e Altobelli ma ci pensò De Vecchi che con una doppietta, con due siluri dalla lunga distanza, regalò il pareggio e un punto fondamentale verso la conquista del tricolore numero 10. Passarono gli anni e un’altra meteora del mondo rossonero lasciò il segno: 17 marzo 1985, il Milan va in vantaggio con Virdis ma Altobelli e Rumenigge ribaltano il risultato in favore dell’Inter.
A pareggiare i conti ci pensò Verza. Venendo a ricordi “a colori”, è impossibile dimenticare i gol di Gianni Comandini e Federico Giunti nello storico derby dell’11 maggio 2001 finito per 6-0. Entrambi, con quelle marcature, hanno segnato la sconfitta più pesante dell’Inter in un derby casalingo. Nell’ottobre dello stesso anno, toccò a Cosmin Marius Contra trafiggere la porta interista con una sassata dai 25 metri che si insaccò sotto l’incrocio dei pali alla sinistra di Toldo. Un gol che ribaltò la rete iniziale di Ventola e che diede il via al trionfo suggellato dala doppietta di Shevchenko e dalla prima rete nella stracittadina di Filippo Inzaghi. Infine lui, Jon Dhal Tomasson, il cecchino danese che in una fredda notte di febbraio del 2004, tra pioggia e neve, diede il via alla rimonta più entusiasmante degli ultimi derby. Non solo grandi campioni dunque e chissà, che sabato, non sia un insospettabile ad aggiungersi alla lunga lista di coloro che sono diventati immortali.


