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ESCLUSIVA MN - Nosotti: "E' derby-scudetto. Ibra? Una grave perdita. Il mio pronostico? Io dico..."

autore
Alberto Vaneria
per Milannews.it
venerdì 1 aprile 2011, 16:00Primo Piano
autore Alberto Vaneria
01.04.2011 16:00Primo Piano
Roberto Gabriele
Roberto Gabriele

Ai microfoni di MilanNews.it ha parlato, in esclusiva, il giornalista di SkySport Marco Nosotti a cui abbiamo fatto qualche domanda sul derby di sabato sera. 

Domanda secca, subito:  è derby-scudetto?
"Dici bene, è derby scudetto perchè chiunque faccia risultato,  pieno soprattutto, lascerà l'altra squadra in difficoltà: una vittoria che lascerà il segno se vince il Milan che andrà a  +5, una vittoria che lascerà il segno se vince l'Inter che supererà il Milan. E' un derby decisivo, poi ci sta, nel gioco delle parti, cercare di attenuare e di abbassare la tensione. Ci sta che qualcuno dica così ma io sono come Seedorf, la penso come lui: chi dice che questo derby non è decisivo è un bugiardo in fondo".

Date le condizioni fisiche e le pressioni psicologiche, date anche dai media in queste due settimane, chi arriva meglio al derby?
"Hai ragione perchè ci mettiamo molta pressione anche noi, fa parte del gioco. Di pressione c'è n'è davvero tanta. Dal punto di vista psicologico possiamo leggere questa partita come una partita in cui, chi insegue cioè l'Inter sta facendo bene; arriva serena, tranquilla, ha l'entusiasmo dei risultati ottenuti, ha la possibilità di vedere raggiunto il traguardo, cioè la vittoria sul Milan e riprendersi la vetta della classifica per la prima volta. Dall'altra parte però c'è un Milan che si è riposato, che è sì senza Ibra, e proprio per questo sa che deve dare qualcosa in più perchè Ibra non c'è e quel tipo di gioco non si può fare. Lo sanno i vecchi "marpioni", come Seedorf, come Gattuso e lo insegnano anche ai più giovani. E' un Milan che, nei più giovani cioè in quelli che non hanno vinto niente, ha l'occasione per trarre ulteriore motivazione e far bene, è un Milan che ha in quelli che hanno vinto tanto, che da tre quattro anni non riescono a vincere niente, la voglia di ritornare di assoporare quei traguardi e  quelle emozioni della vittoria".

Hai detto bene, non c'è Ibrahimovic. Questo, secondo te, sarà un vantaggio per l'Inter, o una carica in più per il Milan per dimostrare ancora una volta di non essere Ibra-dipendente?
"Ibra-dipendente lo è relativamente, se hai Ibra lo devi utilizzare. Manca Ibra, anche se l'ultimo Ibra era un Ibra che aveva stanchezza, aveva bisogno di riposare ed è senz'altro una grave perdita per il Milan e un buon vantaggio per l'Inter: di questo ne sono convinto, anche perchè l'attacco del Milan, se non si sveglia adesso, ultimamente ha lasciato un po' a desiderare. Non si discute il Pato realizzatore, si discute invece il sistema d'attacco che non sempre riesce a sfruttare le numerose occasioni da rete, che sa in una partita creare il Milan. Da un certo punto di vista è una grande perdita, ma probabilmente, come dici tu, è l'occasione definitiva per gente come Pato di dimostrare di non essere Ibra-dipendenti e di fare, appunto, un lavoro in più".

Parliamo della formazione. Cosa pensa Allegri? Vuole riconfermare la formazione andata in campo nelle scorse partite o ha in mente qualche cambiamento?
"Cambiamenti ne può fare pochi perchè non ha gli uomini: mancano uomini abituati alle grandi battaglie come Pirlo ed Ambrosini. E' un 4-3-2-1 che è stato confermato, in questi giorni si stanno provando tante situazioni soprattutto sulla catena di sinistra: come esterno di sinistra Antonini e Zambrotta si giocano il posto e se c'era Bonera, che si è infortunato venerdì scorso, avrebbe giocato lui e questo lo sappiamo per certo. Questo ci fa pensare che punti di più all'esperienza, in quella posizione, che non alla velocità che può dare invece Antonini. Da vedere anche il ruolo da mezz'ala sinistra; ne ha provate diverse di soluzioni con Seedorf, con Emanuelson, ma forse Flamini può dare più equilibrio con Gattuso come "scudiere" di un Seedorf davanti alla difesa, un Seedorf che in quella posizione è piaciuto molto contro il Tottenham a Londra e quella, secondo Allegri, è la partita di riferimento dell'ultimo Milan".

Un risultato, un pronostico secco per il derby di Marco Nosotti?
"Ah, questa è difficile dopo tutto quello che abbiamo detto e che se ne diranno. Pronostico secco? Io sono per un pareggio, 2-2".

Pareggio, un risultato positivo per il Napoli quindi?
"Beh anche, ma il Napoli deve giocarsela. Deve giocarsela con l'Inter e con il Milan quando ha avuto la possibilità, ovviamente Lavezzi fa la differenza (era assente per squalifica, ndr), ha perso".

per Milannews.it

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