Derby, scontata l'importanza... Meno la formazione
Matteo Calcagni
Ventiquattro ore e quarantacinque minuti alla sfida dell'anno. Dopo che Galliani e Allegri, riprendendo il medesimo leitmotiv, avevano evidenziato che il derby non sarebbe stato decisivo, ci hanno pensato Boateng e Seedorf a ribaltare le carte in tavola. "Sarà un derby determinante: chi vince diventa il favorito numero uno per lo scudetto. - Ha dichiarato il berlinese a Il Giornale - Questa è la partita più importante della mia giovane carriera". L'olandese, in conferenza stampa, ha usato termini addirittura più forti, facendo intuire che, il lato su cui penderà il derby, di fatto, si aggiudicherà probabilmente anche lo Scudetto: "Dico che è decisivo, a livello psicologico soprattutto. Chi dice il contrario è bugiardo.
Noi giocatori sappiamo che è decisivo". In attesa delle parole di Allegri che, questo pomeriggio, parlerà a San Siro in conferenza stampa, solo una cosa può essere scontata: l'importanza assoluta di questa prima stracittadina del 2011. Meno scontata, al contrario, sarà la formazione dei rossoneri: i dubbi principali sono sul lato mancino del campo. Se fino a qualche ora fa Antonini era in vantaggio su Zambrotta, ora il ballottaggio sembra essersi invertito, con l'ex Campione del Mondo che avrebbe scalato la classifica di gradimento. A centrocampo vige ancora il dubbio Flamini-van Bommel, con il francese favorito, mentre pare sempre più probabile la titolarità di Clarence Seedorf: sensazione che si è accresciuta anche dopo le sue parole ieri a Milanello.


