E il Milan di tutti
Antonio Vitiello
E’ il Milan di tutti: parola di Massimiliano Allegri dopo la vittoria di Cagliari. Una vittoria pesantissima, un segnale che questo sembra davvero essere l’anno buono per tornare a vincere lo scudetto dopo sette anni. I tifosi rossoneri facciano pure gli scongiuri, ma quando una squadra accusata di essere Ibra-dipendente vince senza lo svedese e altri titolari dopo aver sofferto parecchio, è davvero un brutto segno per le inseguitrici. Allegri non ha certo scoperto nella sua vecchia casa che senza i gol di Ibra il MIlan fa fatica a segnare a a vincere (vedi sconfitte contro Juve e Roma), ma si è coccolato due nuovi jolly: il giovane Rodney Strasser, eroe del Sant’Elia, e Antonio Cassano che ha debuttato con l’assist decisivo per il gol del centrocampista della Sierra Leone. Per uno che non giocava da quasi tre mesi, basta e avanza. Quando tornerà in forma potrà essere molto utile per aiutare il reparto anche in termini di gol. Robinho infatti ha confermato qualche limite in fase di finalizzazione e Pato, come lo stesso Cassano, deve ancora ritrovare la condizione. Per fortuna di Allegri, contro l’Udinese torna Ibra, ma i veri problemi adesso sono a centrocampo. Domenica mancherà infatti anche Ambrosini, squalificato, oltre agli indisponibili Flamini, Boateng e Pirlo. Gattuso che ha preso una botta ma dovrebbe recuperare, dovrà ancora fare da chioccia ai giovani Merkel e Strasser, oltre che a Cassano.
Ci sarà da stringere i denti come del resto il Milan ha fatto già a Cagliari dove mancava anche Nesta. E’ il Milan di tutti però. Si temeva che Cassano potesse rompere l’equilibrio di un giocattolo vincente, ma dagli abbracci dopo il gol si è capito che il gruppo ha accolto benissimo Fantantonio ed è più compatto di prima. E’ il Milan di tutti, ha ragione Allegri, lo spirito è quello di una squadra che si sente ormai padrona di sé stessa oltre che del campionato. Per ora è arrivato il titolo invernale. Nella storia il Milan è diventato 16 volte campione d’inverno e in dieci occasioni ha poi conquistato il tricolore. Non sono questi dati però a far sorridere i rossoneri e i loro tifosi che non vedono l’ora di vedere all’opera Cassano e Ibra. Quando il barese sarà al cento per cento sarà tutta un’altra musica: il Milan non parla più solo brasiliano.


