Strasser l'orossonero di Allegri
Stefano Maraviglia
Dato in partenza destinazione Genoa, poi rilanciato tra i titolari del Milan, la storia di Rodney Strasser ha un sapore davvero particolare. Sembrava destinato a cambiare maglia già a gennaio, per crescere e fare esperienza, poi lo stop dato dall'infortunio di Boateng e voluto da Allegri, hanno cambiato lo status del giovane della Sierra Leone. Grinta, solidità e concentrazione, le ultime due prestazioni che hanno visto il 20enne mediano protagonista, sono parse prive di sbavature e ricche di spunti. Un supporto costante alla difesa, un ottimo apporto dato agli avanti, il giocatore che nasce interditore puro, ha affinato la tecnica e spesso si fa notare anche in regia. Strasser non pecca neanche in personalità, i contrasti vigorosi e sempre decisi lo testimoniano, le conclusioni verso la porta lo confermano.
Allegri si è attribuito il merito di aver creduto in lui, impossibile dargli torto, la situazione che vede il tecnico in assoluto imbarazzo (numeri di effettivi disponibili alla mano), lo ha costretto a credere di più in quei ragazzi celebrati da molti come autentiche promesse. Strasser e Merkel dunque in rampa di lancio, per la gioia di Gattuso e co. che dovranno sì, svezzare i loro giovani compagni, ma che potranno contare su forze freschissime nel prossimo futuro. Il vigore atletico portato dai "baby", è un elemento che può risultare decisivo, l'esperienza (come nel caso di alcuni), non basta per contrastare la brillantezza degli avversari. Allegri dunque si gode e coccola i suoi gioiellini, in attesa che il mercato porti sorprese e qualche rinforzo, nello scrigno rossonero il tecnico ammira soddisfatto i progressi di Rodney Strasser, l'oro nero firmato Milan.


