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Gazzetta - Milan in salvo sull'arca di Noah: tre punti non belli ma fondamentaliTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
sabato 2 marzo 2024, 08:00Primo Piano
di Francesco Finulli
per Milannews.it

Gazzetta - Milan in salvo sull'arca di Noah: tre punti non belli ma fondamentali

Ieri sera per il Milan ci ha pensato Noah Okafor dalla panchina, come spesso gli è già capitato in questa stagione. Lo svizzero, entrato a gara in corso e con i rossoneri in superiorità numerica, ha trovato il guizzo vincente per piegare le mani di Provedel e regalare tre punti importanti al Diavolo. La Gazzetta dello Sport parla di punti "non belli, anzi brutti, sporchi e cattivi". Una prestazione sicuramente non eccezionale ma alla fine l'importante era vincere e mettere pressione alla Juventus e questo è stato fatto.

Non belli

Se con l'Atalanta era arrivata una delle migliori prestazioni stagionali ma non la vittoria, ieri all'Olimpico la partita è stata brutta e nervosa, da parte di entrambe le squadre e con la complicità di una direzione di gara che non ha aiutato a tenere calmi gli animi. Non solo i tre cartellini rossi alla Lazio ma anche otto cartellini gialli, con il Milan che rinuncerà a Leao e Florenzi nella partita di domenica prossima contro l'Empoli perchè ammoniti con la diffida. Alla fine della fiera, i rossoneri guardano alla concretezza - specialmente con l'Europa League all'orizzonte - e si prendono tre punti vitali che ricacciano indietro le pretendenti alla zona Champions e avvicinano il secondo posto della Juve che ora ha un punto di vantaggio e domani  sfida il Napoli al Maradona. Nel primo tempo la gara è bloccata con le squadre che si temevano: il Milan ha tirato una sola volta in porta con Pulisic allo scadere di frazione e dopo una azione personale di Theo. Nella ripresa i rossoneri ripartono leggermente meglio e sono avvantaggiati dalla superiorità numerica alla fine, anche se devono gestirla perchè la Lazio in dieci gioca meglio. Ma alla fine è arrivato Okafor...

Tutti sull'arca

La rosea oggi fa una similitudine calzante, il Milan è stato tratto in salvo sull'arca di Noah. Lo svizzero è entrato in campo come attaccante aggiunto - al posto di Adli - per provare l'arrembaggio alla porta di Provedel e non naufragare con un secondo pareggio consecutivo. E il suo compito lo ha portato a termine. Per l'ex giocatore del Salisburgo si tratta della quinta rete in campionato, pur con un minutaggio non troppo elevato, e del quarto gol alzandosi dalla panchina. Insieme a Jovic comanda in Serie A in questa statistica. E non è un caso dunque che il Milan, in Europa, sia la squadra che abbia segnato più gol con i subentrati, ben 13. Un fattore che indica che il mercato di quest'estate non sia stato tanto malavagio ma che alimenta anche alcuni rimpianti sulla stagione trascorsa perché sia in campionato (al netto di una Inter schiacciasassi) che in Champions League, forse, si poteva raccogliere qualcosina in più.