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tmw / milan / Editoriale
Ah quei fondi! Le due formazioni. Una rivoluzione. La parola che accompagna il MilanTUTTO mercato WEB
mercoledì 3 aprile 2024, 00:00Editoriale
di Carlo Pellegatti
per Milannews.it

Ah quei fondi! Le due formazioni. Una rivoluzione. La parola che accompagna il Milan

Casa Milan, un mercoledì di luglio.

Due tifosi rossoneri sono in fila per rinnovare l’abbonamento. 

Uno sta sfogliando distrattamente un giornale sportivo.

“ Io mi abbono, ma il Milan si presenta al via del campionato?”

“Perché? Che cosa c’è scritto?”

“ L’Inter ha preso solo grandi giocatori. Qui dicono che Pulisic, Loftus-Cheek e questo Rinders, Rainders, insomma l’olandese, siano mezzi giocatori inespressi. Insomma un mercato senza luci. Forse è meglio stare a casa!”

“Beh, il loro adattamento al campionato italiano è ,come sempre per tutti gli stranieri, una incognita. Direi di aspettare anche perché due vengono dal Chelsea, vetrina ricca, e Reijnders, si chiama così, è un nazionale olandese! Per me ci divertiamo!”

Parole sagge, molto sagge. Facile immaginare che, in questi giorni, i nostri due amici si ritrovino ancora in fila per acquistare i biglietti della partita più importante, a San Siro, del mese di Aprile. Intendo Milan – Roma, l’andata dei quarti di finale di Europa League. Intanto i mezzi giocatori si sono dimostrati dei campioni sui quali costruire il futuro del Milan .

A volte è difficile rendersi conto che cosa sia successo da quel lontano 25 agosto 2019. Parte un altro campionato del Milan del fondo Elliott. Eh sì,  il Milan dei fondi, che non vogliono vincere, che, dammi retta, venderanno per autofinanzarsi, che del Club a loro non interessa nulla .

In panchina Giampaolo, in campo a Udine questi giocatori: Donnarumma in porta. Difesa con Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez. A centrocampo Borini, Calhanoglu, Paquetà, in attacco Suso, Piatek e Castillejo.

Voglio ricordare la formazione di Firenze: Maignan in porta, Calabria, Tomori, Thiaw, Florenzi, a centrocampo Bennacer, Reijnders, in avanti Chukwueze, Loftus-Cheek, Leao con Giroud punta centrale. Entrato nel secondo tempo Pulisic e assente il terzino più forte al mondo, Theo Hernandez. Un merito di Pioli? Non se ne è accorto nessuno, vista la mole di occasioni create. Una rivoluzione totale.

Dopo quattro anni e mezzo, il bilancio dei fondi, che non vogliono vincere nulla, che pensano solo ai loro investitori, non mi sembra proprio malaccio. In Italia, il Milan ha vinto uno Scudetto, dopo un secondo posto, confermando in questa stagione che il piazzamento in Champions League sia ormai diventato normalità assoluta.

Bene anche il cammino nella nostra casa preferita, l’Europa. Una semifinale di Champions League, condizionata dalla assenza e dalla condizione precaria di Leao, ma non se lo vuole ricordare nessuno. Oggi in piena corsa per l’Europa League.

A guidare il Club, ahinoi, un altro fondo, Redbird di Gerry Cardinale. Un altro al quale non interessa vincere. Intanto sta portando avanti un progetto in Italia quasi incredibile: la costruzione di un nuovo stadio. Dopo aver finanziato, con l’aiuto certamente della cessione di Tonali, una ricca campagna rafforzamento che ha dato risultati eccellenti. Nel Milan giocano quattro giocatori in doppia cifra. Proprio Loftus-Cheek e Pulisic due campioni di valore assoluto. Poi Giroud, un attaccante straordinario, e Leao, in crescita continua e entusiasmante .

Quale voto dare alla stagione è certamente presto affermarlo. Intanto posso dire che mi sia divertito molto in giro per l’Italia e per l’Europa!

La parola che definisce questo Milan di Stefano Pioli è stata, e continua a essere, “EMOZIONE".