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Il muro di Kia, l'etica rossonera, lo spauracchio inglese: per Zirkzee si entra in una nuova settimana
lunedì 17 giugno 2024, 20:00Primo Piano
di Gaetano Mocciaro
per Milannews.it

Il muro di Kia, l'etica rossonera, lo spauracchio inglese: per Zirkzee si entra in una nuova settimana

tmwradio
Ep. 587- Comincia un’altra settimana: si attendono sviluppi su Zirkzee al Milan
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Fortuna che domenica contro la Polonia non è sceso in campo, verrebbe da dire pensando a Joshua Zirkzee. Se non altro per qualche giorno l'attaccante resta ancora "nascosto" alle altre big d'Europa che potrebbero contendere il gioiello del Bologna al Milan. Intanto inizia una nuova settimana e l'olandese è sempre e comunque l'obiettivo numero uno. 

IL MURO DI KIA, L'ETICA ROSSONERA - La situazione è quella che conosciamo tutti: ai 40 milioni di clausola rescissoria che il Milan pagherebbe senza battere ciglio, c'è l'ostacolo insormontabile dei 15 milioni di euro di commissioni richiesti da Kia Joorabchian per la mediazione. Cifra contestata dalla dirigenza rossonera che ritiene giustamente non congrua. "Non facciamo beneficenza" ha dichiarato nella conferenza stampa dello scorso venerdì Zlatan Ibrahimovic, sottolineando che ci sono altri profili per l'attacco che il Milan sta seguendo (come Dovbyk).

COSA È MEGLIO DI ZIRKZEE? - Due fattori giocano ancora in favore del Milan: la volontà del giocatore e la sua traiettoria. Zirkzee vuole continuare in Serie A e il Milan gli darebbe la chance di essere protagonista a San Siro giocando peraltro in Champions League. Altro fattore è legato a quello della Nazionale: la verità è che Ronald Koeman l'ha chiamato per disperazione, dopo l'ennesimo infortunio. La "colpa" del giocatore, quella di giocare nel piccolo Bologna, pur essendone stato l'artefice principale in campo della qualificazione in Champions. Una maglia da titolare al Milan spazzerebbe ogni dubbio anche per quel che riguarda la questione oranje. E, cosa da non sottovalutare, perché la Premier League, per quanto più ricca e affascinante, resterebbe per il giocatore un enigma: l'Arsenal che è un club interessato, con Gabriel Jesus e Havertz nel reparto attaccanti, non gli garantirebbe la certezza della titolarità, tutt'altro. Tutti fattori che potrebbero ammorbidire la posizione dell'agente che per definizione dovrebbe curare gli interessi dell'assistito.