LIVE MN - Fullkrug: "Ho trovato un gruppo sano, unito, energia a livelli altissimi"
Amici e amiche di MilanNews.it, buon pomeriggio! A breve, dalla sala stampa di Casa Milan, prenderà parola in conferenza Niclas Fullkrug. L'attaccante tedesco, arrivato in Italia prima di Natale, ha avuto diversi giorni per conoscere l'ambiente rossonero prima che il suo trasferimento dal West Ham diventasse ufficiale: è arrivato in prestito con diritto di riscatto fissato a 5 milioni di euro. Fullkrug ha già giocato due spezzoni di partita con la maglia rossonera, contro il Cagliari il 2 gennaio e ieri sera contro il Genoa: Allegri e Tare l'hanno già elogiato per l'entusiasmo con cui si è approcciato al mondo Milan. Rimanete con noi ed il nostro live testuale per seguire tutte le sue parole.
16.35 - Comincia la conferenza stampa di presentazione di Niclas Fullkrug.
Pensi di essere arrivato nella squadra giusta al momento giusto?
"Sì, penso che la squadra che ho trovato è una squadra che ha già enorme qualità. Un gruppo sano, unito, energia a livelli altissimi. Mi ha quasi spaventato quanto è forte questa energia dopo che abbiamo vinto a Cagliari: è molto indicativo. Col mio carattere penso di potermi inserire molto bene e contribuire a questa positività e aiutare la squadra al meglio delle mie possibilità. È un momento ideale per il mio arrivo al Milan".
L'inserimento ed il 9 come numero di maglia:
"La squadra mi ha aiutato molto nell'inserimento. Un gruppo veramente positivo, con un enorme unione di gruppo. Sono stato accolto benissimo dai compagni. È stato facile per me inserirmi bene, sono riuscito subito a dare il massimo perché mi sono trovato bene fin da subito. Il 9 per me è sinonimo di gol. Non l'ho scelto spesso in passato, l'ho utilizzato solo con la nazionale tedesca. Non ho un idolo particolare, ma so qual è il passato del 9 qua al Milan. Spero di essere all'altezza del peso di questa maglia".
Com'è esordire a San Siro?
"Due anni fa ho giocato a San Siro con BVB in Champions League. Era la mia prima volta a San Siro, poter giocare qua con la maglia del Milan è diverso. Questo club ha un'aura magica, è magia poter giocare col Milan a San Siro: sono grato per questa possibilità. I tifosi mi hanno regalato una prima serata magnifica. Mi sarebbe piaciuto segnare per vincere, sarebbe stato il debutto perfetto. Purtroppo ci portiamo a casa solo un punto ma ci saranno altre belle serate, non ho dubbi".
Cosa puoi dare al Milan?
"Ho già guardato diverse partite prima di arrivare. Per interesse seguo la Serie A da anni. Quando si guarda la Serie A ovviamente si guarda anche il Milan. Ero consapevole del modo di giocare di questa squadra e di come potessi aiutarli. Sono diverso dagli altri attaccanti in rosa. La qualità è enorme nel nostro reparto offensivo con Leao, Pulisic e Nkunku. Penso di poter portare presenza fisica, possibilità di occupare l'area: aiuterò la squadra in queste situazioni. In queste due prime partite ho capito che dovrò sgomitare con i difensori, sono pronto a sacrificarmi per la squadra anche con dei duelli scomodi".
Allegri ha pensato al 4-3-3 con te, Leao e Pulisic?
"Innanzitutto bisogna chiarire che quello che dice il mister non lo dico a voi, non posso rispondere. L'allenatore metterà in campo la squadra che ha la maggiore probabilità di vincere. Allegri ha enorme esperienza, è in grado di adattare il modulo in base ai giocatori. È importante che vinca la squadra, non il singolo. In 20-30 minuti è possibile sortire un effetto maggiore rispetto a chi gioca dall'inizio. Giocare in 3 davanti può essere un'opzione. Domenica vogliamo un risultato positivo per rimanere in alto".
Su Ibra:
"Ho avuto il piacere di conoscerlo, ci ho parlato. L'ho guardato giocare moltissimo quando ero giovane, era veramente un attaccante completo. Lo conosco veramente molto bene, ma anche lui mi conosce come tipo di giocatore. Mi ha dato qualche consiglio e mi ha detto cosa si aspetta da me. Spero di poter realizzare tutto sul campo come ho fatto negli ultimi anni della mia carriere, e spero che le mie prestazioni possano piacere anche qua".
Chi ti ha impressionato di più dei nuovi compagni? Perché l'Italia e non ancora la Germania?
"Abbiamo dei giocatori veramente fortissimi. Con Modric abbiamo un giocatore di enorme successo ed esperienza. Ho giocato la finale di Champions contro il Real un anno e mezzo fa contro Luka. È il croato più importante della storia del calcio, ha una qualità straordinaria in entrambe le fasi. Mi colpisce poter giocare con lui. Abbiamo tanti altri giocatori di valore. Penso di poter trovare una buona intesa con gli esterni per i loro cross, anche con con Nkunku, Pulisic e Leao possiamo beneficiare uno dell'altro. L'Italia ha sempre avuto un modo speciale nella mia mente, mi sono chiesto sempre se fosse il posto giusto per me. Qui hanno giocato Klose, Bierhoff, Voller. Ho parlato con Rudi, parla bene sempre della Serie A. Bierhoff ha detto che avrò successo qui. Spero di sposarmi bene con le caratteristiche del Milan: ci piace avere il possesso palla, creare tante occasioni... È una buona piazza per me, il campionato mi sta bene addosso. L'Italia, per stile di vita e per il Milan, non potevo rifiutare. Grato che ci sia qualcuno che ha fiducia in me e che crede che possa aiutare la squadra".
Obiettivo quarto posto o scudetto? Ieri era fallo di Ostigard su di te?
"Penso che sia giusto esporsi parlando dell'obiettivo quarto posto, l'anno scorso è stato mancato. Il Milan per la sua storia deve essere in Champions. Mi piace concentrarmi sulle cose su cui posso avere un impatto: tutto quello che è più lontano non lo considero. Voglio vincere la prossima partita aiutando la squadra a vincere. Se prendiamo 3 punti siamo 3 punti più vicini all'obiettivo finale. Quello che poi arriva a fine stagione lo vedremo. Più partite vinceremo e più avremo possibilità di coronare la stagione con un grande successo. Ieri ci sono state un paio di situazioni diffiicli per l'arbitro, senza volerlo accusare le decisioni sono andate un po' a nostro sfavore. Ho sentito il piede dell'avversario sul mio piede, ero sicuro che ci fosse stato un rigore per noi o quanto meno che l'arbitro andasse al VAR. Ma andiamo avanti. Le occasioni per ribaltare la partita le abbiamo avute, non possiamo dare la colpa all'arbitro. Ma ci sono stati episodi negativi per noi".
Cosa non è andato al West Ham? Che obiettivo ti sei posto in termini di gol?
"Con il Werder ed il BVB e la nazionale in quei 3-4 anni le cose sono andate alla grandissima. Giocavo regolarmente, segnavo e facevo assist. È il livello a cui voglio tornare. Voglio essere a disposizione, con i miei gol e le mie prestazioni. West Ham non è stata una piazza facile. È stato un cambiamento enorme, alle spalle avevo una stagione lunghissima: 57 partite. Nella pre season non mi sono potuto preparare bene per gli Europei. Sono passato subito al West Ham senza potermi preparare a livello fisico. In Inghilterra le cose non hanno funzionato per me. Adesso spero di voltare pagine. Mi sento fresco, in forma. Mi sono sentito molto bene in queste due partite. Sono stato accolto benissimo dall'equipe medica del Milan, mi hanno dato un ottimo programma di allenamento. Le sensazioni sono ottime, spero che continuino su questa falsa riga perché così avrò la certezza di fare gol. Quanti, non lo so. Se arriva un pallone in area io cercherò di metterlo dentro, a fine stagione vedremo quanti. Ma spero di fare qualche gol importante".
Sei mai stato vicino al Milan in passato?
"Vicino forse non proprio, un po' un'esagerazione. C'erano stati contatti, ma che sono stato vicino è un'esagerazione. Il Milan per me è stato un club di rilievo. Ho conosciuto il Milan nel 2003, nella finale della Champions League contro la Juve. Avevo 9 anni, ero piccolissimo. Poi ho continuato a guardare abbastanza le loro partite di Champions, poi due anni fa ho giocato qua contro il Milan e mi sono accorto che è un club particolare. Mi sono detto che se ci fosse stata la possibilità di arrivare qua l'avrei colta e sono molto contento di essere qua".
Com'è allenarsi con Allegri? Milan club della definitiva consacrazione?
"Non so, il Milan può essere sicuramente di cui hio bisogno adesso ma anche loro hanno bisogno di me adesso. Una piazza che mi dia autostima come vero numero 9, come riferimento in avanti. È un compito un po' ingrato quello del 9, ma mi sento a mio agio. È un ottimo momento sia per che per il Milan, ci siamo trovati al momento giusto".
Speri di poter rimanere al Milan? Ci credi al Mondiale?
"Sì, certo. Sono venuto qua e non sono andato altrove perché mi ha convinto il Milan e volevo venire qua. Mi sento completamente a mio agio. È una squadra che ha un grande valore emotivo, una squadra molto amata. Voglio giocare per squadre prestigiose, per me è una pressione positiva da gestire, spero di continuare così anche in futuro. È bello giocare in una squadra di successo e che non è mai soddisfatta per un pareggio. In molte partite siamo favoriti e dobbiamo essere all'altezza: comporta molto lavora, ma questa è una squadra che vuole assumersi questo ruolo e io mi sento adatto. In Nazionale ho fatto buone prestazioni ma ho perso un po' di terreno in nazionale e ho dovuto rifiutare delle chiamate a causa infortuni. Spero di tornare ad essere a disposizione in modo regolare per poter continuare da dove ho smesso. Ho una quota gol in nazionale molto alta, adoro la Germania ed è un obiettivo fondamentale per me".
Conoscevi Milano? Ancora su Bierhoff:
"Ho già visto Milano molte volte in passato. Sicuramente qui non devo fare giri turistici, sono qua per fare gol e avere successo come giustamente faceva anche Bierhoff. Mi ha chiamato, mi ha raccontato di Milano, la città, la squadra e della magia del giocare per il Milan, della volontà costante di giocare a San Siro per rendere orgogliosi i tifosi. Per vincere servono i gol degli attaccanti, dobbiamo fare tutti più gol. Rafa e Chris per ora sono stati bravissimi, male non fa se ci sono altri attaccanti che possono segnare tanto".
Se vincessi la seconda stella col Milan copriresti il buco vicino gli incisivi con un dente d'oro?
"No (ride, ndr). È una parte di me. C'è chi ha il naso pronunciato, io ho questo buco. Fa parte della mia identità, non mi crea problemi. Rimarrà questo buco indipendentemente da come finirà la stagione".
17.02 - Termina la conferenza stampa di Fullkrug.






