Un campionato che si gioca sul filo dei nervi. Milan, serve una marcia in più
Ancora un passo mezzo falso da parte del Milan, che non sfrutta l'occasione dello scontro diretto tra Inter e Napoli ottenendo soltanto un punto al Franchi contro la Fiorentina. Era sicuramente una trasferta complicata, perché da una squadra in netta crisi ci si aspettava proprio una prestazione del genere, piena di insidie e pericoli dietro l'angolo.
Massimiliano Allegri, però, in questo è sempre stato sommo maestro e, a prescindere da quelle che sono state le varie letture della gara, ci si aspettava un'interpretazione più matura. Questo Milan ha bisogno di dimostrare un certo grado di crescita, perché questo campionato, per ora, non ha ancora vincitori e vinti. Allegri ha sempre detto che i mesi clou saranno quelli di primavera, ma è chiaro che bisognerà arrivare a marzo con le giuste certezze, con quelle conferme che poi alla distanza potranno risolvere situazioni spinose.
In attesa di capire come verrà gestita questa sessione invernale di calciomercato, il Milan deve pensare soltanto al campo facendo però una corsa soltanto su sé stesso, senza pensare ai vari passi falsi delle altre big che comunque stanno rallentando. Allegri sa come leggere e interpretare i vari momenti della stagione, ma agli episodi extracampo bisognerà affiancare quella maturità nei 90' utili per arrivare alle ultime curve nel miglior modo possibile.
Questi punti persi peseranno soltanto alla fine, adesso è il momento di ricompattarsi e provare a racimolare il maggior numero di punti possibili, sperando che le concorrenti per i piani alti della classifica continuino a perdere lunghezze lungo il cammino. Questo è un campionato che si sta giocando sul filo del rasoio, una gara a scacchi dove, oltre ciò che accade nei 90', resta tutta una questione di nervi, di chi riuscirà a resistere senza cadere. Questo Milan ha le potenzialità per farlo ma bisognerà esprimerle sin dalla prossima partita, perché questo campionato sta dando diverse possibilità ma non sarà di certo infinito. Bisogna trovare una marcia in più.






