Blitz di Cardinale tra Milanello e Casa Milan. Entro marzo il nuovo finanziatore, ma nessuna rivoluzione nel board
Dopo diversi mesi, ieri Gerry Cardinale è tornato a Milano e ne ha approfittato per andare prima a Milanello, dove non si vedeva addirittura da 513 giorni (agosto 2024), e poi a Casa Milan. Questa visita, che arriva in un momento importante per la società visto che Comvest è pronto a sostituire Elliott come finanziatore entro marzo, si può interpretare come un segnale di unità e continuità a medio-lungo termine rivolto all’interno e all’esterno del club.
MILANELLO E CASA MILAN - A riferirlo è questa mattina il Corriere della Sera che racconta che ad attenderlo nel Centro Sportivo di Carnago c'era tutto il management milanista: c'erano infatti l'ad Giorgio Furlani, il quale resterà al suo posto anche dopo l’uscita di Elliott, il ds Igli Tare e Zlatan Ibrahimovic. Cardinale ha avuto la possibilità di incontrare poi anche Massimiliano Allegri e tutti i giocatori, ai quali ha fatto i complimenti per gli ottimi risultati ottenuti finora e li ha esortati a proseguire su questa strada. Intorno all'ora di pranzo, poi, il numero uno di RedBird si è spostato a Casa Milan dove ha incontrato il presidente Paolo Scaroni e il direttore finanziario Stefano Cocirio. Cardinale, una volta chiusa la visita in sede, è ripartito e ha lasciato Milano.
NESSUNA RIVOLUZIONE - La sua presenza ieri prima Milanello e poi a Casa Milan è stata molto significativa. I temi da affrontare con le varie aree del club erano tanti: dallo stadio al prossimo bilancio da provare a chiudere senza perdite nonostante il buco della mancata Champions League, fino al mercato. Nonostante le tante indiscrezioni degli ultimi giorni, almeno per ora non sono sono previste rivoluzioni nel board, a conferma dell’allineamento fra proprietà e management.






