Milan, mercoledi c’è il Como ma non c’è Rabiot: le diverse soluzioni
Archiviate le polemiche nate anche tra i tifosi rossoneri in seguito a quanto accaduto ieri sera in Inter-Juventus, è tempo di tornare concentrati e pensare esclusivamente alla squadra e al prossimo impegno che si può definire con qualsiasi aggettivo tranne che semplice. Infatti, mercoledi 18 sera alle 20:45 arriverà il Como di Cesc Fabregas che non solo avrà voglia di dimostrare che la sua filosofia di calcio sia migliore e superiore concettualmente rispetto a quella di Max Allegri, soprattutto dopo le dichiarazioni post partita dell'andata, ma arriva anche con una sconfitta casalinga sul groppone a discapito della Fiorentina. Se non bastasse, perchè spesso ai rossoneri piace complicarsi la vita da soli, vedi Pisa, il mister dovrà fare a meno del suo cavallo, anzi stallone, Adrien Rabiot. In seguito all'ammonizione rimediata nella scorsa giornata, condita poi dal doppio cartellino per proteste, il francese essendo diffidato, è costretto a saltare la sfida di mercoledi. Un'assenza pesante, importante, che però come successo ormai altre tantissime volte con altri giocatori, non sarà un ostacolo abbastanza imponente da fermare lo spirito della squadra.
MAX, ANCHE NELLE DIFFICOLTÀ, SDRAMMATIZZA PERFETTAMENTE
Riprendendo l'ultima frase, non sarà di certo questo a far fermare il comandante Allegri che ha in una delle sue qualità migliori quella di riuscire a fare sempre di necessità virtù. E la dimostrazione di ciò è quanto dichiarato nel post partita di Pisa-Milan quando, alla domanda sull'importanza dell'assenza di Rabiot per mercoledì sera, Max risponde con un sorriso dicendo "Meglio così, ha bisogno di riposare". Niente piagnistei, niente proteste per un'ammonizione che resta dubbia vista la leggerissima entità del fallo, ma una battuta per stemperare e allontanare i probelmi o le difficoltà dall'aria di Milanello. Poi chiaro, lui in primis sa che è un'assenza che pesa, essendo propio Rabiot a dover guardare la partita dalla tribuna autorità di San Siro, suo figlio calcistico e match winner della gara di andata con una doppietta strepitosa.
RICCI, LOFTUS-CHEEK, JASHARI: COSA DECIDERÀ ALLEGRI ?
Parlando di campo, c'è da trovare una soluzione per sostituire il francese in mezzo al campo. Le opzioni sono diverse e individuabili in almeno tre. La prima, la più probabile, ricade su Samuele Ricci. Giocatore del quale si parla sempre poco ma ogni volta che calca il campo di San Siro e non, entra sempre con grande affidabilità, personalità e intraprendenza. È passato in sordina l'assist che serve a Luka Modric a Pisa da sdraiato, facendo una sponda fondamentale per permettere poi a Luka di arrivare davanti al portiere e finalizzare col suo magico esterno. Quindi questa dovrebbe essere la scelta di Max Allegri per completare la linea di centrocampo con Modric e Fofana. Altra opzione potrebbe essere quella di Loftus-Cheek: l'inglese piace molto al mister anche se durante il primo tempo di Pisa lo ha punzecchiato molto per il poco movimento nella zona offensiva. Puntando quindi sulla fisicità, Allegri potrebbe decidere di arretrare l'inglese sulla linea di centrocampo, tra l'altro suo ruolo naturale, e schierare in attacco come seconda punta uno tra Leao e Pulisic. Infine la terza opzione, sicuramente non da sottovalutare ma meno probabile, è quella di Ardon Jashari. Lo svizzero, provato più volte in cabina di regia piuttosto che da mezz'ala, potrebbe sicuramente interpretare anche questo ruolo quindi niente da escludere a priori.






