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Milan, adesso è dura. Caos e sfortuna, e l'Inter scappa viaTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 10:00Primo Piano
di Federico Calabrese
per Milannews.it

Milan, adesso è dura. Caos e sfortuna, e l'Inter scappa via

Una sconfitta pesantissima per il Milan. Doveva rappresentare il punto di svolta, la gara con cui i rossoneri mettevano ancora pressione all'Inter. E invece siamo qui a parlare dei nerazzurri che scappano, con i ragazzi di Christian Chivu che ora hanno ben 10 punti di vantaggio. Una sconfitta, contro il Parma, che pesa due volte, si è interrotta anche la striscia di imbattibilità dei rossoneri che durava da 24 partite.

L'edizione odierna del Corriere dello Sport ricorda un'amara coincidenza: come nel 1993 sono nuovamente gli emiliani a stoppare la striscia di imbattibilità del Milan. Allora erano 58 gare, stavolta 24. Ma la differenza più sostanziale è che, nonostante la rete su punizione di Asprilla, 23 anni fa, il Diavolo conquistò comunque lo scudetto. Qui, oggi, stiamo parlando di un'altra situazione, ben più complicata. Stiamo parlando di un Milan che si ritrova con 10 punti di svantaggio sull'Inter. Certo, c'è ancora un derby da giocare e altre partite, ma è chiaro che la distanza è considerevole. "Giocano ancora per Chivu", titola il quotidiano, con l'allenatore nerazzurro che riceve un bel regalo da parte della sua ex squadra.

E' andato tutto storto per il Milan, il primo sentore già nel pomeriggio con lo stop di Gabbia. Poi lo scontro di Loftus-Cheek, poi ormai il classico caos arbitrale che si può dire "tradizione". E il palo di Leao, un attacco che non punge e una difesa che viene punita all'ultima. Nemmeno il ritorno del tandem Leao-Pulisic è servito, anzi: motore scarico, sia per loro due sia per il rientrante Rabiot. Quasi come se fosse tutto scritto, in un pomeriggio nebuloso che non ha riconsegnato al Milan quelle certezze dopo Como. Senza Max Allegri in panchina, ecco che la flotta si è sciolta. 

Adesso la prima cosa da fare è uno step mentale, per evitare un naufragio definitivo. Arrendersi a fine febbraio non è giustificabile, bisogna dimostrare di essere una grande squadra oltre tutte le ultime difficoltà.