Bianchin su Kim al Milan: "Per tornare in Italia, dovrebbe accettare una pesante ristrutturazione di ingaggio"
Luca Bianchin, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport su Kim del Bayern Monaco: "E voi, siete per il difensore che cita Orazio o per quello che vive dentro un Clasico? Kim Min-Jae e Mario Gila sono i nomi più spesi per il Milan, che in estate prenderà un difensore centrale. Uno è coreano, ha vinto lo scudetto col Napoli e ha tatuato un "Carpe diem" gigante sul petto. L’altro è nato a Barcellona ma ha fatto un tratto della sua carriera nelle giovanili del Real Madrid, rarissimo per un catalano. Avvertenza: altri nomi seguiranno e chissà dove porteranno le strade del calciomercato, però ha senso ragionare sui due preferiti di marzo, per capire chi ha più chance di vestire rossonero dall’estate.
Visto il Bayern contro l’Atalanta? In difesa hanno giocato Tah e Upamecano, con Kim seduto dall’inizio alla fine. Non è una novità. Kim Min-Jae in Bundesliga ha giocato solo 12 volte da titolare, in Champions solo una volta da ottobre a oggi. Va bene che il Bayern è uno dei club migliori al mondo ma ha senso accettare questa parabola di carriera, dopo gli anni da campione al Napoli? Il contratto del centralone coreano scadrà tra due anni e il Bayern non si oppone alla cessione, alle giuste condizioni. Certo, c’è un grande tema economico. Il Bayern lo pagò 57 milioni, potrebbe cederlo per meno di 30? E ancora più importante, Kim ha un ingaggio che arriva a 9 milioni netti a stagione, fuori da ogni parametro del Milan. Per tornare in Italia, dovrebbe accettare una pesante ristrutturazione di quell’accordo".






