Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / milan / Primo Piano
Il 4-3-3 fatto così e con questi giocatori è un esperimento fallitoTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 12:00Primo Piano
di Francesco Finulli
per Milannews.it

Il 4-3-3 fatto così e con questi giocatori è un esperimento fallito

Dopo la gara contro il Napoli, da più parti si è invocato il passaggio al 4-3-3, credendo che lasciandosi alle spalle il 3-5-2 che il Milan utilizza dalla prima amichevole di luglio, si sarebbero risolti in un colpo tutti i problemi dello sterile attacco rossonero. La partita di ieri a San Siro, persa con l'Udinese con il risultato di 0-3, dimostra che non è così semplice: il Diavolo esce da questo esperimento con le ossa rotte e un grande fallimento.

Così non va bene

Allegri ha deciso, alla fine, di passare al 4-3-3 anche se la versione messa in campo con l'Udinese, effettivamente, era molto timida: come esterno destro Alexis Saelemaekers, giocatore più abbottonato, e come punta un non-centravanti come Rafael Leao. Fin dalle scelte del tecnico livornese si è capito che c'era qualcosa che non andava: perchè non mettere una punta di ruolo e permettere a Leao di giocare dall'inizio nella sua parte di campo preferita? Ma quello che il cambio di modulo ha evidenziato maggiormente sono i limiti tecnici difensivi di questa squadra: tutti e quattro i difensori hanno sbandato terribilmente. De Winter ha giocato la peggior gara dell'anno, anche peggio di quella di Supercoppa; Pavlovic è stato mangiato da Davis; Bartesaghi è andato nel pallone a livello di posizionamento tattico, risultando determinante in chiave negativa nei primi due gol avversari; Athekame è stato essenzialmente nullo. Modric, in mezzo al campo a 40 anni, ha fatto il possibile ma aveva molto più campo da coprire e anche lui è andato ripetutamente in difficoltà. 

Un motivo c'era

E allora, viene da pensare che se Allegri - per tutto l'anno, ripetiamo, dalla prima amichevole - aveva deciso di sacrificare lo spettacolo e il bel gioco, in favore di un 3-5-2 che facesse recuperare equilibrio difensivo a un Milan che nelle ultime stagioni era sbandato in continuazione sotto questo punto di vista, un motivo valido c'era. La prestazione contro il Napoli non era stata esaltante, è vero, ma alla fine il Diavolo ha perso per un episodio e senza soffrire come accaduto ieri: lo stesso si può dire della gara contro la Lazio. Questo non vuol dire che non andassero adottate delle contromisure, perché va bene ridurre al minimo le occasioni subite ma serve anche segnare, ma semplicemente significa che stravolgere il tuo piano tattico nel momento più importante della stagione dopo aver seguito lo stesso spartito da mesi forse non è stata la mossa migliore. E la responsabilità in questo caso è tutta di Allegri che ha ceduto a questa tentazione. Ora servirà tutta la sua esperienza per non trasformare una stagione fin qui positiva, in un fallimento.