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Ordine, Champions, futuro: Allegri fissa le priorità del Milan da qui all'estateTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 16:00Primo Piano
di Francesco Finulli
per Milannews.it

Ordine, Champions, futuro: Allegri fissa le priorità del Milan da qui all'estate

Fra meno di 24 ore il Milan tornerà in campo e lo farà in trasferta, al Bentegodi alle ore 15 contro l'Hellas Verona ultimo in classifica, in occasione del 33° turno del campionato di Serie A Enilive. Per i rossoneri si tratta di una grande occasione per ripartire dopo che nelle ultime settimane non sono arrivati i risultati: tre sconfitte nelle ultime quattro, di cui due consecutive. La sconfitta del Como di ieri sera dà un po' più di respiro al Diavolo ma in ogni caso il posto Champions League va blindato. Oggi Massimiliano Allegri ha parlato come sempre in conferenza stampa alla vigilia della sfida e ha parlato sostanzialmente di tre temi, suggerendo tra le righe un preciso ordine gerarchico tra essi: ritrovare ordine, conquistare la Champions, progettaro il futuro.

Ordine

Fin dalla sua prima risposta, ritornando su quanto (non) visto contro l'Udinese, Allegri ha spinto molto sull'idea di recuperare l'ordine e l'equilibrio in campo che ha fatto le fortune dei rossoneri nella prima parte di stagione. Così Max: "Nell'arco della stagione un momento difficile c'è, va affrontato con serenità e facendo le cose in maniera ordinata: contro l'Udinese siamo stati disordinati". Nel corso di tutta la conferenza Allegri è tornato sul concetto dell'ordine in campo, come a far capire che questo è il primo passo da fare per ritrovare fiducia e di conseguenza il risultato, che il tecnico ha ribadito essere la cosa su cui alla fine si misura tutto. Domani dunque i rossoneri torneranno con il 3-5-2, torneranno a essere una squadra corta e compatta, nella speranza di trovare tre punti che possano sbloccarli da questa fase di stallo.

Champions e futuro

Le altre due priorità emerse dalle dichiarazioni di Allegri, sono combinate l'una con l'altra. Prima di pensare alla progettazione del futuro, però, va conquistato l'obiettivo stagionale: la Champions League. Questo traguardo, ripete Max, viene prima di qualsiasi discorso sul futuro suo, del club o dei giocatori. I passaggi da seguire sono molto chiari per l'allenatore livornese: "Gli step sono due: prima arrivare in Champions e poi programmare il futuro". Anche questo un messaggio che torna ciclicamente nella conferenza odierna. Allegri non ha risposto con chiarezza alle insistenti domande sulla sua permanenza ma ha fatto capire che se si arriva in Champions e se il club darà garanzie sulla crescita della squadra, allora non ha motivo di lasciare un progetto, peraltro un atteggiamento che non è nelle sue corde: "La mia storia di allenatore parli chiaramente: sono stato 4 anni al Milan, ho fatto 8 anni alla Juventus, poi sono tornato al Milan. Per me tanti cambiamenti non sono mai stati nel mio DNA". E anche sul tema del progettare è stato abbastanza chiaro, ecco perchè suona quasi come una condizione di cui il club dovrà tener conto: "Se entriamo in Champions, l'anno prossimo va alzata l'asticella per migliorare il posizionamento di quest'anno". Il quesito che vi lasciamo, dunque, è: riuscirà il Milan a passare da ognuna di queste tre tappe?