Nota bene. Con Amorim non vengano commessi gli errori del passato: mercato e supporto
Dopo tre settimane in cui è successo un po' di tutto ma in realtà non è successo niente, il Milan è pronto finalmente a far partire la sua nuova era. Un nuovo capitolo che Gerry Cardinale ha fatto capire di voler intraprendere licenziando tutte le figure ritenute responsabili del fallimento sportivo dell'ultima stagione. Il manager americano aveva annunciato i sostituti in 7-10 giorni: ne sono stati impiegati un po' di più, ma alla fine le decisioni sono in dirittura d'arrivo. Questa mattina Ruben Amorim ha firmato come nuovo allenatore (CLICCA QUI). Ora però serve un deciso cambio di registro rispetto al passato.
MILAN-AMORIM: SUPPORTARE LA SCELTA
Ora che il Milan ha scelto il prossimo allenatore, è davvero cruciale che questa scelta venga difesa come mai è stato fatto dalla proprietà e dalla dirigenza nelle ultime due stagioni. Due anni fa, fu vergognosamente memorabile il modo in cui Paulo Fonseca si presentò da esonerato a fare conferenza stampa, addirittura annunciando il suo licenziamento dalla macchina uscendo dal parcheggio; ancora prima non ci furono interventi per gestire le sommosse interne allo spogliatoio, con alcuni calciatori che ignorarono apertamente le scelte del tecnico. Le cose non andarono molto meglio con Sergio Conceiçao, anche lui dimenticato dalla società. Nell'ultimo anno con Massimiliano Allegri le cose, cominciate meglio, sono nauragate quando sono emersi antichi e nuovi livori tra Max e Ibrahimovic, oltre che dissidi anche con Giorgio Furlani. Insomma, con Ruben Amorim che arriverà in un contesto difficilissimo, con i tifosi in aperta contestazione, bisogna cancellare le divisioni intere, muoversi come un corpo solo, ognuno con le proprie specificità, e mettersi accanto al tecnico portoghese, soprattutto nei momenti di difficoltà che ci saranno.
MILAN-AMORIM: IL MERCATO
Il supporto a Ruben Amorim del Milan non dovrà essere solamente di facciata oppure con interventi pratici "sul campo". Il supporto dovrà arrivare anche e soprattutto dal calciomercato. Questa è stata un'altra grave mancanza dell'anno passato e non solo. Le trattative sono state condotte senza ascoltare il tecnico e le sue idee di gioco, le richieste di Allegri a gennaio motivate da un secondo posto in classifica sono cadute totalmente nel vuoto. Il Milan avrà bisogno di rifondare la rosa tra chi andrà via, o chiederà di farlo, e una rosa da rimpolpare per la doppia competizione. Il mercato allora diventa prioritario ed è fondamentale che venga fatto con criterio e con un piano condiviso.


