Condò si chiede: "Quanto spazio di manovra godrà al Milan un tecnico come Amorim?"
Nel corso del fondo sull'edizione odierna del Corriere della Sera, Paolo Condò ha parlato del possibile arrivo al Milan di Ruben Amorim: "Diciannove mesi fa, quando il Manchester United pagò l’indennizzo allo Sporting Lisbona per soffiarglielo a stagione in corso, Ruben Amorim era uno degli allenatori più desiderati del grande giro. Si sapeva che alla fine di quella stagione qualche club enorme l’avrebbe ingaggiato, non si immaginava che lo United - disperato dal 2013, Sir Alex Ferguson in pensione - avrebbe anticipato tutti sulla spinta del nuovo azionista, Sir Jim Ratcliffe, il patron di Ineos".
"Amorim - prosegue - è bravo, ma il suo 3-4-2-1 (e derivati) è un abito che necessita di giocatori cui calzi a pennello. Non lo adegua a chi c’è come fanno gli allenatori, individua gli interpreti necessari come fanno i manager". Condò prosegue però chiedendosi: "Di quanto spazio di manovra godrà al Milan un tecnico che ragiona così?".
Chiosa poi sul casting dei dirigenti che sta proseguendo Mentre prosegue il casting di dirigenti che dell’Italia: "Cardinale si assicuri che l’arrivo di Amorim abbia una genesi limpida - conclude - non nebulosa come Fonseca, trattato come un passante fin dal primo giorno. Se il Milan tornasse a essere uno, sarebbe già un Milan migliore".






