Le pagelle della Gazzetta: una distesa di insufficienze per il Milan
Francesco Finulli
Dopo una sconfitta così, 3-0 in casa del Bournemouth, non possono essere le insufficienze a dominare le pagelle del Milan a cura della Gazzetta dello Sport questa mattina. Il peggiore in campo per forza di cose è Mike Maignan che si prende un 4: "Para su Christie, ma dice di no anche a Evanilson e a Hill. Su un angolo mette le mani in faccia con troppo vigore ad Adams e viene espulso. Poteva e doveva stare più attento". Molto gravi (4.5) anche le prestazioni di De Winter, Musah e Loftus-Cheek.
Il giudizio sul belga: "Inizio choc con due errori e uno, complice l’intervento del Var, costa il rigore dell’1-0. Due buone chiusure non lo assolvono, anzi...". Quello sull'americano: "Primi venti minuti con due palle perse banali che costano due pericoli. Non è preciso e forse è stanco. Sotto il livello di inizio stagione". Infine quelle sull'inglese: "Solita prestazione con poca intensità. Infortunato dopo 45 minuti, viene sostituito. Delusione continua".
Tra un mare di 5, i meno peggio (5.5) sono Pavlovic, Moreira, Rabiot e Diawara. L'unica sufficienza è il 6 per Lorenzo Torriani: "Entra a freddo per l’espulsione di Maignan e viene spiazzato sul secondo rigore. Una parata da applausi su conclusione di Rayan. Contro il Ferencvaros toccherà a lui". Bocciato Ruben Amorim con un 4.5: "Gara condizionata dall’espulsione di Maignan, ma l’approccio era stato comunque sbagliato. Le posizioni di Loftus-Cheek e Hutchinson non convincono e la squadra fatica".


