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TMW RADIO - Camolese: “Cessione di Milinkovic-Savic? Tutti i club devono guardare al bilancioTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
venerdì 20 maggio 2022, 19:30Serie A
di Alessandro Di Nardo
tmwradio

Camolese: “Cessione di Milinkovic-Savic? Tutti i club devono guardare al bilancio


Durante Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Francesco Benvenuti, è intervenuto Giancarlo Camolese. L’ex allenatore tra le altre anche del Torino ha parlato di vari temi, cominciando proprio dalla sfida di stasera tra i granata e la Roma: “Quest’anno il Torino di Juric ha fatto bene. Oltre a buoni risultati, sta giocando bene la squadra. Juric è quello che ci voleva dopo anni di difficoltà e sono sicuro che il Toro darà spettacolo anche stasera. Ci sarà il saluto anche di alcuni giocatori granata importanti, questo renderà la partita più avvincente”.

Qual è il grande merito di Juric secondo lei?
“Intanto quello di essersi fatto comprare i giocatori che servivano. È probabilmente arrivato anche nel momento in cui la società si era convinta che c’era bisogno di cambiare. Sono arrivati giocatori giovani e di talento che hanno portato nuove caratteristiche ad un gruppo che aveva comunque buone fondamenta”.

Cosa ne pensa invece della stagione della Lazio?
“Ha un’ottima rosa, ma quest’anno ha cambiato molti principi di gioco. Sarri ha portato le sue idee, diverse da quelle degli ultimi anni. Molti giocatori hanno cambiato ruolo e consegne, ma nonostante questo l’obiettivo è stato centrato. Adesso ha certezze in più, ora se la società ascolterà l’allenatore verranno apportati correttivi che consentiranno alla Lazio di rimanere ai vertici”.

Crede che quest’estate Milinkovic-Savic potrebbe lasciare i biancocelesti?
“Penso che tutte le squadre adesso debbano fare i conti col bilancio. Qualcuna dovrà rinunciare a giocatori importanti. Se partirà, sono convinto che la Lazio avrà già pensato a come sostituirlo. Negli ultimi anni i biancocelesti hanno fatto bene sul mercato. Se dovranno fare un sacrificio, sono sicuro che lo rimpiazzeranno al meglio”.

Domani l’ultima in casa del Genoa. Come può ripartire il grifone in B?
“Ripartirà da un grande pubblico. Credo e spero che la nuova società faccia tesoro degli errori fatti. Cambiare sempre la guida tecnica non è mai un bel segnale, significa non avere un’idea precisa. La Serie B può essere un campionato difficile, da cui però potrebbe prendere slancio per ripartire”.

Arrivando all’appuntamento clou: come prepareranno Pioli e Simone Inzaghi le due sfide decisive?
“Intanto sono due squadre che hanno fatto molto bene, poi gli episodi fanno la differenza. Chi arriverà secondo sarà comunque da applaudire. Credo che in questo momento le squadre siano da lasciare andare: tutto quello che bisognava dire è stato detto, hanno lavorato insieme per nove mesi. I momenti della semina sono alle spalle, adesso è il momento della raccolta”.

I due tecnici si concentreranno quindi sul lavoro psicologico?
“Sì, anche se credo che, come detto prima, le due squadre saranno solo da “accompagnare” alle partite. Non c’è bisogno di ulteriori motivazioni, i calciatori sanno bene quanto si giocano”.

Il Milan è ad un solo punto dallo Scudetto, ma sfida una squadra, il Sassuolo, “libera” e pericolosa.
“Io credo che il Milan non farà tanti calcoli. I rossoneri giocheranno ben consci del valore dell’avversario. Davanti il Sassuolo ha Scamacca, Raspadori e Berardi, giocatori che possono fare gol a qualsiasi squadra. Penso però che peseranno molto le motivazioni ed anche l’ambiente, che sarà tutto a favore del Milan seppur giochi fuoricasa”.

Si aspettava un Milan competitivo per lo Scudetto?
“In estate sono andati via giocatori importanti ma sono stati sostituiti a dovere. Quello che traspare da fuori è la compattezza del gruppo, squadra, tecnico, società e tifosi. Questo aiuta a raggiungere risultati incredibili. Anche all’Inter credo sia così, per questo non c’è niente da ridire alle due squadre”.

Questa stagione in casa Napoli sarà ricordata come una stagione di rimpianti?
“Un po’ è vero, perché fino ad un certo punto della stagione il Napoli ha dato la sensazione, col recupero di Osimhen e la conferma ad alti livelli di alcuni giocatori, di poter lottare fino all’ultimo. Poi ha avuto delle battute d’arresto inaspettate in casa, ma quando arrivi ad un certo punto del campionato diventano fondamentali alcuni dettagli. Però io credo che anche il Napoli abbia fatto un campionato di livello, che lo riporterà a fare la Champions dopo diversi anni. Con la continuità tecnica, un allenatore esperto come Spalletti potrà provare a rigiocarsi il campionato già dalla prossima stagione”.

La Juventus sembra invece alla fine di un ciclo ed alla ricerca di calciatori già pronti per la prossima stagione.
“Se i nomi sono quelli che si leggono, la Juve sta cercando giocatori su cui va sul sicuro, di alto livello. Io credo che la Juve abbia pagato l’inesorabile fine di giocatori arrivati al culmine di grandi carriere come Chiellini. Sull’uscita di Dybala invece non so, significa che la società sa qualcosa di più su un giocatore comunque fortissimo. La Juventus avrà pensato anche alla continuità di prestazioni, che spesso l’argentino non garantiva”.

Sulla Serie B invece, stasera il ritorno del playout tra Cosenza e Vicenza. I biancorossi sembra siano vicini alla grande impresa.
“Vicenza è una piazza abituata anche alla Serie A anche se da tempo si barcamena tra Lega Pro e B. Il merito di questo finale di stagione è anche degli acquisti di gennaio. Adesso la squadra è cambiata e proverà a raggiungere la salvezza stasera, in un contesto che sarà decisamente caldo per via del tifo calabrese”.

Come definirebbe invece un’eventuale salvezza della Salernitana?
“Non so se c’è un aggettivo solo per descriverlo. C’è da fare sicuramente i complimenti all’allenatore, Davide Nicola, che per primo ci ha creduto quando nessuno avrebbe puntato sulla salvezza. Anche la nuova presidenza ha portato tanto entusiasmo, adesso però c’è da fare l’ultimo passo, che anche qui sarà accompagnato da un tifo straripante. Nicola ha già fatto un’impresa del genere, ma quella con la Salernitana credo possa essere un’impresa ancora più grande”.

Sui playoff di B invece, chi passerà in Serie A?
“Sono tutte squadre di livello. Il Monza sembra che abbia qualcosa in più rispetto alle altre, ma nelle scorse stagioni abbiamo visto ribaltoni tra andata e ritorno. Vincerà la squadra più coraggiosa, è ancora tutto da decidere”.