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Leao: "Mi do 8.5 come scrittore, calciatore e cantante. Milano è diventata casa mia"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
giovedì 29 febbraio 2024, 01:10Serie A
di Simone Lorini

Leao: "Mi do 8.5 come scrittore, calciatore e cantante. Milano è diventata casa mia"

Nel giorno della presentazione del suo nuovo libro "Smile", Rafael Leao è stato intervistato dai microfoni di SportMediaset. Queste le sue dichiarazioni raccolte da MilanNews:

Rafa sei ancora molto giovane ma hai già sentito la necessità di scrivere un libro, "Smile", perché questo titolo?
"Perché definisce la personalità di Rafa. Secondo me non è un libro perché io voglio aggiungere tante cose ancora, ho tutta una carriera davanti, però ho voluto fare questo libro perché c'è tanta gente che non conosce bene Rafa e secondo me questa è un'opportunità per permetterglielo".

Tu esprimi la tua personalità attraverso tante forme, il calcio, la moda, rap, sei una personalità poliedrica, hai sempre questo bisogno di comunicare. Ti piace lanciare messaggi:
"Si, ognuno deve essere libero di fare quello che gli piace. Io ho questa personalità che per me deve essere versatile, non mi piace fare solo una cosa. E' normale che il mio focus è il calcio, però mi piace fare musica, moda, vestiti, quindi la mia personalità è questa. Io devo vedere come sono io senza filtri".

Anche oggi un'ondata d'affetto e di calore dei tifosi presenti qui. Tu ti senti sempre più questa squadra nelle vene, questi colori rossoneri, maglia numero 10, sei sempre più un simbolo, amatissimo...
"Si. Milano è diventata casa mia. Il club mi ha aiutato tanto a crescere, quindi secondo me questo amore dei tifosi rossoneri è grazie al Milan".

Vuoi rimanere al Milan ancora a lungo, scrivere altre pagine. Questo è il tuo obiettivo?
"Si, ho già firmato col Milan un nuovo contratto. Voglio vincere tante cose ancora con questa maglia importante e sono felice qua".


I giorni delle critiche come li passi? Poi arrivano serate spettacolari come quella che fai un gol meraviglioso contro l'Atalanta e tutti di idolatrano:
"Secondo me queste critiche arrivano dalle persone che conoscono le mie potenzialità, di fare la differenza, e secondo me è un modo di "picchiarmi" un po', secondo me ci sta, però prendo queste critiche in un buon modo e cerco sempre di andare in campo e fare la differenza e vedere il mio gioco".

Picchiava più Ibra da compagno o adesso al campo d'allenamento da dirigente?
"Tutti e due. Secondo me adesso ancora di più (ride ndr)".

Tu sei un messaggio bellissimo, positivo, perché arrivi da un quartiere, hai detto che hai praticato il calcio di strada, adesso sei diventato un giocatore straordinario, hai un grande messaggio per chi sta iniziando questa carriera?
"Non mollare mai, ogni allenamento dare il massimo. Migliorare quello che è nelle tue capacità, stare vicino alla famiglia e sognare".

C'è l'Inter che ha un grande vantaggio. Non so se state ancora pensando allo scudetto ma, c'è un modo per cui un trofeo internazionale possa valere più di uno nazionale? L'obiettivo Europa League...
"L'obiettivo è vincerla. Adesso abbiamo la partita contro lo Slavia Praga in casa nostra. Secondo me è stato importante incominciare a San Siro, abbiamo i nostri tifosi dalla nostra che potranno aiutarci a vincere la partita con la loro spinta".

Che voto ti dai da scrittore, calciatore e cantante?
"8.5 in tutti e tre".