Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / milan / Serie A
Il dato impressionante del Milan di AllegrI. O forse no perché c'è luiTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
ieri alle 07:30Serie A
di Antonello Gioia

Il dato impressionante del Milan di AllegrI. O forse no perché c'è lui

C'è un dato che racconta più di tutti cosa sa essere il Milan in questo campionato. Il cinismo dei rossoneri di Massimiliano Allegri è impressionante: 12 volte in gol su 28 reti realizzate al primo tiro nella porta avversaria. E, sia contro il Verona che contro il Cagliari, dopo il vantaggio sono arrivati domini assoluti della partita senza rischiare nulla dietro. Il report dei gol è chiaro: 1) vs Cremonese, 46' pt Pavlovic (gol del momentaneo pareggio) 2) vs Napoli, 3' Saelemaekers (gol del vantaggio) 3) vs Fiorentina, 63' Leao (gol del pareggio) 4) vs Pisa, 7' Leao (gol del momentaneo vantaggio) 5) vs Atalanta, 4' Ricci (gol del momentaneo vantaggio) 6) vs Roma, 39' Pavlovic (gol del vantaggio) 7) vs Parma, 12' Saelemaekers (gol del momentaneo vantaggio) 8) vs Inter, 54' Pulisic (gol del vantaggio) 9) vs Lazio, 51' Leao (gol del vantaggio) 10) vs Torino, 24' Rabiot (gol che dimezza lo svantaggio) 11) vs Verona, 47' pt Pulisic (gol del vantaggio) 12) vs Cagliari, 50' Leao (gol del vantaggio) Il Milan, nei fatti, assomiglia sempre di più al suo allenatore. Da quando è arrivato Massimiliano Allegri, in campo si vede infatti una squadra solida, pragmatica e soprattutto vincente. Quello di venerdì sul campo del Cagliari è stato l’ottavo ottenuto di corto muso, marchio di fabbrica del tecnico livornese. Ma l'impronta ce l'ha messa soprattutto nella mentalità di una squadra che solo un anno fa viaggiava a metà classifica.